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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>Catalogo - Luiss University Press</title>
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		<title>Difesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere i nodi critici che caratterizzano il comparto. Il lavoro, che ha coinvolto direttamente gli attori del sistema della difesa in Italia, intende delineare linee guida utili a rafforzare l’autonomia tecnologica e la resilienza del settore difesa, a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>C. Bartoli, F. Cappa, A. Caruso,</strong><br />
<strong>F. Fasano, A. Frezza, R. Maiolini,</strong><br />
<strong>F. Mancini, E. Peruffo, M. Rocco</strong></p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/difesa-innovazione-autonomia-strategica-e-filiere-produttive-luiss-university-press/">Difesa</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La cerniera dell&#8217;ordinamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 14:09:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La cerniera dell’ordinamento offre una trattazione organica della storia e della missione della più antica magistratura italiana. Il volume illustra come l’Istituto operi quale “cerniera”: un meccanismo che raccorda i diversi livelli di governo e garantisce la chiusura del ciclo amministrativo a tutela della finanza pubblica. Attraverso l’analisi delle funzioni di controllo e giurisdizionale, Luigi [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La cerniera dell’ordinamento offre una trattazione organica della storia e della missione della più antica magistratura italiana. Il volume illustra come l’Istituto operi quale “cerniera”: un meccanismo che raccorda i diversi livelli di governo e garantisce la chiusura del ciclo amministrativo a tutela della finanza pubblica. Attraverso l’analisi delle funzioni di controllo e giurisdizionale, Luigi Caso mette in luce il nesso tra corretta gestione delle risorse e fruizione dei diritti civili e sociali: ogni diritto ha un costo, e quel costo ricade sulla collettività. Dalle radici storiche alla riforma del 2026 e alle sfide del PNRR, l’opera restituisce il profilo di una magistratura al servizio della collettività, indispensabile per la tenuta del sistema democratico e per il rispetto degli equilibri europei.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-cerniera-dellordinamento/">La cerniera dell’ordinamento</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Che fastidio!</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:50:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” Gabriel Yoran, imprenditore e studioso del design, ha una tesi precisa e provocatoria: buona parte delle innovazioni che popolano le nostre case non esistono per semplificarci la vita, ma perché qualcuno ha stabilito che il futuro dovesse avere un certo aspetto: minimal, da show room, bello da vedere. Il risultato è un’epoca commerciale segnata da oggetti che funzionano benissimo nelle pubblicità e male nella realtà quotidiana: superfici eleganti dall’uso complesso, elettrodomestici che richiedono più manutenzione di un’automobile d’epoca, una rete domotica che diventa inutilizzabile al primo calo di tensione. Yoran prende sul serio queste piccole seccature quotidiane, le analizza, le classifica e fonda la teoria della <em>spazzaturizzazione</em> del mondo: mentre ci viene chiesto di salvare il pianeta con cannucce biodegradabili che si sgretolano nei nostri drink, l’industria continua a produrre docce che si rompono in sei mesi e macchine del caffè che sembrano astronavi ma che si inceppano al primo espresso. Un libro ironico e provocatorio che ci interroga su quali siano i bisogni reali a cui risponde ciò che chiamiamo progresso.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/">Che fastidio!</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Step out</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/step-out-navigare-nei-labirinti-delle-incertezze-per-tessere-le-trame-del-domani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 13:44:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Clima. Demografia. Disuguaglianza. Globalizzazione. Sfiducia. Tecnologia. La storia difficilmente ricorderà la decade del 2020 come un’era di stabilità o come anni di passaggio, ma come un periodo di intenso e inevitabile confronto su temi profondamente radicati e a lungo ignorati. Un periodo che sembra mettere alla prova ogni sistema che credevamo sicuro, costringendo le società [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Clima. Demografia. Disuguaglianza. Globalizzazione. Sfiducia. Tecnologia. La storia difficilmente ricorderà la decade del 2020 come un’era di stabilità o come anni di passaggio, ma come un periodo di intenso e inevitabile confronto su temi profondamente radicati e a lungo ignorati. Un periodo che sembra mettere alla prova ogni sistema che credevamo sicuro, costringendo le società civili a un’inevitabile resa dei conti su scala economica, sociale, politica e culturale. In Ipsos crediamo fortemente nell’importanza di comprendere il contesto, perché dal contesto in cui viviamo e dalle discontinuità che lo attraversano nascono le opinioni, i comportamenti, le scelte di consumo e di vita delle persone. In questa nuova edizione di Flair (la sedicesima in Italia e la prima come Ipsos Doxa), cerchiamo di offrire una lettura concreta e basata sui fatti che riflette il meglio della nostra azienda: lo sguardo scenariale, la lettura dei fenomeni in atto per provare ad anticiparli, la disciplina delle nostre metodologie, la curiosità delle persone che rendono Ipsos Doxa un’azienda dinamica, la costante attenzione per l’innovazione e il continuo impegno affinché i dati siano un imprescindibile strumento di conoscenza della realtà e di supporto nelle scelte.</p>
<p style="text-align: right;">—Nicola Neri</p>
</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>LE IMPRESE, COME LE PERSONE, SONO costrette nei diversi labirinti delle incertezze contemporanee. Ogni giorno a ziende e persone si trovano di fronte a bivi che si moltiplicano, informazioni contraddittorie, possibilità infinite che invece di liberare avvolgono, frenano, immobilizzano. La sfida è quella di osare, rompere gli indugi e muoversi alla ricerca di una propria soluzione per navigare nel labirinto, reinventandosi, cercando il vento che può gonfiare le vele dell’impresa o delle persone. Step out non significa lanciarsi nel vuoto senza paracadute o prendere decisioni avventate. Significa avere la coscienza che l’unico vero fallimento consiste nel non provarci mai. Le aziende, i manager, i cittadini possono scegliere di muoversi, di vivere con intensità e impegno il cambiamento. Non è facile. Occorre ac cettare la dimensione della complessità, avere il coraggio di mettersi in di scus sione e investire sulla volontà di comprendere in profondità i mutamenti in atto prima di decidere. Operare nel mercato come nella società o nella rete esperienziale di ogni individuo significa saper cogliere le esigenze dei soggetti con cui si è in relazione, siano essi cittadini, consumatori, dipendenti. Significa saper porre le domande giuste per individuare e anticipare le esigenze trovando delle risposte adeguate.</p>
<p style="text-align: right;">—Enzo Risso</p>
</blockquote><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/step-out-navigare-nei-labirinti-delle-incertezze-per-tessere-le-trame-del-domani/">Step out</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Magnificamente umani</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magnificamente-umani-i-dieci-comandamenti-dell-intelligenza-artificiale-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni grande trasformazione pone l’umanità davanti a una scelta: chi vogliamo essere? L&#8217;intelligenza artificiale, le biotecnologie e le crisi climatiche non fanno eccezione. I Comandamenti biblici sono stati una bussola morale per millenni, ma le sfide del nostro tempo chiedono nuove tavole, nuovi principi all’altezza di un futuro che nessun profeta avrebbe potuto immaginare. L’enciclica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ogni grande trasformazione pone l’umanità davanti a una scelta: chi vogliamo essere? L&#8217;intelligenza artificiale, le biotecnologie e le crisi climatiche non fanno eccezione. I Comandamenti biblici sono stati una bussola morale per millenni, ma le sfide del nostro tempo chiedono nuove tavole, nuovi principi all’altezza di un futuro che nessun profeta avrebbe potuto immaginare. L’enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas ha riconosciuto con forza questa urgenza: la tecnologia non è nemica dell’uomo, ma lo potrebbe diventare se non orientata verso il bene comune. Da questo monito nasce la collaborazione tra Jamie Metzl e ChatGPT-5 in<em> Magnificamente Umani</em>; attingendo alle più profonde tradizioni storiche, filosofiche, religiose e spirituali dell’umanità, gli autori redigono dieci nuovi principi universali capaci di guidarci nell’epoca della coesistenza tra umani e macchine. Come ci ricorda l’enciclica, la dignità della persona non è negoziabile e non deve esserlo nemmeno di fronte alla potenza degli algoritmi. Muovendosi tra etica e governance, filosofia e responsabilità collettiva, Jamie Metzl e ChatGPT-5 si interrogano: a chi appartiene il futuro? Chi decide il bene e il male nell’era delle macchine? Profezia e calcolo, sensibilità umana e capacità predittiva dell’algoritmo tracciano nuove li nee guida per affrontare le sfide dei prossimi vent’anni: dalla giustizia sociale alla tutela del pianeta, dal rispetto del prossimo alla responsabilità intergenerazionale. Necessario, pieno di speranza e profondo,<em> Magnificamente Umani</em> ci esorta a immaginare un’intelligenza artificiale al servizio del bene, della bellezza e della dignità di ogni persona.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magnificamente-umani-i-dieci-comandamenti-dell-intelligenza-artificiale-luiss-university-press/">Magnificamente umani</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;isola sospesa</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-isola-sospesa-storia-di-taiwan-dalle-origini-alla-guerra-dei-microchip/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 13:23:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;isola sospesa di Stefano Pelaggi racconta Taiwan come un paradosso vivente: uno Stato che esiste in tutto e per tutto, tranne che nel riconoscimento formale. Taiwan è infatti un attore centrale negli equilibri globali costretto però a muoversi nell’ombra della diplomazia internazionale, come fosse sempre sospeso tra essere e non essere. Attraverso un’analisi rigorosa ma [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;isola sospesa di Stefano Pelaggi racconta Taiwan come un paradosso vivente: uno Stato che esiste in tutto e per tutto, tranne che nel riconoscimento formale. Taiwan è infatti un attore centrale negli equilibri globali costretto però a muoversi nell’ombra della diplomazia internazionale, come fosse sempre sospeso tra essere e non essere. Attraverso un’analisi rigorosa ma accessibile, il saggio ricostruisce la lunga storia dell’isola; dalle prime popolazioni aborigene alle dominazioni coloniali, dall’impero giapponese al rifugio del nazionalismo cinese sconfitto, fino alla transizione democratica degli ultimi decenni. Pelaggi intreccia storia, identità e geopolitica per spiegare come Taiwan sia diventata il punto di frizione più delicato del XXI secolo: una democrazia pluralista e tecnologicamente avanzata, so spesa tra la pressione crescente della Repubblica Popolare Cinese e il sostegno strategico degli Stati Uniti. L’autore mostra come la contesa non sia solo tecnologica, per la produzione di microchip, ma simbolica: una battaglia sulla definizione stessa di sovranità, nazione e legittimità storica. Il libro analizza le ambiguità giuridiche di Taiwan, l’isolamento diplomatico im posto da Pechino, il ruolo decisivo dell’industria dei semiconduttori e il peso della memoria storica nella politica asiatica. Ne emerge il ritratto di un’isola che influenza le rotte del commercio globale, la sicurezza del l’Indo-Pacifico e il futuro dell’ordine internazionale. L’Isola sospesa è un viaggio documentato nel cuore di una crisi permanente, dove passato e presente rimangono in equilibrio precario mentre il mondo continua a interrogarsi sul destino di Taiwan con il fiato sospeso.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-isola-sospesa-storia-di-taiwan-dalle-origini-alla-guerra-dei-microchip/">L’isola sospesa</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il cuore della notte</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cuore-della-notte-storia-delle-ore-dopo-il-tramonto-nuovo-libro-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 12:47:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l’arrivo della notte. Nell’oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un’avventura sul punto di cominciare. Il cuore della notte di Silvia Andreoli è un saggio noire, un’autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la “regione” dell’Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l’oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d’infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell’intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l’umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l’anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell’infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-cuore-della-notte-storia-delle-ore-dopo-il-tramonto-nuovo-libro-luiss-university-press/">Il cuore della notte</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il divario generazionale</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-divario-generazionale-vii-rapporto-2025-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Rapporto si pone l’obiettivo di analizzare in modo sistematico la condizione delle nuove generazioni e di valutare l’impatto delle politiche pubbliche su queste ultime in un contesto di spopolamento, di difficile transizione digitale ed ecologica e di profondi mutamenti geopolitici globali. In questo contesto, l’inazione della politica penalizza sempre di più una fascia di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Rapporto si pone l’obiettivo di analizzare in modo sistematico la condizione delle nuove generazioni e di valutare l’impatto delle politiche pubbliche su queste ultime in un contesto di spopolamento, di difficile transizione digitale ed ecologica e di profondi mutamenti geopolitici globali. In questo contesto, l’inazione della politica penalizza sempre di più una fascia di popolazione, quella più giovane, troppo spesso considerata un problema, piuttosto che un’opportunità per riguadagnare la competitività del Sistema Paese e contrastare il persistente divario generazionale. Per questa ragione, il Rapporto formula proposte concrete di azione: dall’implementazione della Valutazione di impatto generazionale (VIG), all’introduzione del bilancio intergenerazionale; dal sostegno al volontariato al regime degli “impatriati”; dal diritto allo studio alla governance delle politiche giovanili.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-divario-generazionale-vii-rapporto-2025-luiss-university-press/">Il divario generazionale</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra profonda</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-profonda-bugie-hacker-e-l-architettura-segreta-dei-nuovi-conflitti-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:49:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Viviamo nell’era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-profonda-bugie-hacker-e-l-architettura-segreta-dei-nuovi-conflitti-luiss-university-press/">Guerra profonda</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Viviamo nell’era della sorveglianza totale. I sistemi con cui alcune corporation controllano ogni angolo del mondo esistono già: si chiamano intelligenze artificiali generative, droni, telecamere biometriche. La battaglia per la sovranità digitale è già cominciata e si combatte a colpi di fibra ottica e codice binario. La posta in gioco non è un territorio lontano, ma la libertà di miliardi di persone. In <em>Guerra profonda</em>, Arturo Di Corinto, tra le vo ci più autorevoli della cybersicurezza italiana, squarcia il velo su una guerra che non appare nei telegiornali ma ridisegna ogni giorno i confini del potere reale. Si combatte con algoritmi, satelliti e troll farm e il fronte non è più solo sui campi di battaglia: è dentro smartphone, social e dati consensualmente concessi. Si tratta di una guerra cognitiva fatta di episodi concreti: è l’attacco alla rete satellitare Viasat che ha accecato le difese ucraine ore prima dell’invasione russa; sono i cavi sottomarini sabotati nel Mar Baltico e attraverso cui transita la quasi totalità delle comunicazioni mondiali; è Elon Musk che decide della connettività di un’intera nazione in guerra; sono Peter Thiel e Alexander Karp che vendono agli Stati la capacità di prevedere tutto, sottraendo però loro la sovranità indispensabile per difendersi. La disinformazione di massa non è più appannaggio di regimi lontani, è industrializzata, democratizzata dall’intelligenza artificiale, accessibile a chiunque voglia fare l’hacker, non di un sistema informatico, ma della percezione della realtà. Di Corinto ci guida attraverso la Russia del RuNet, la Cina del Social Scoring, l’Europa che regolamenta senza produrre tecnologia autonoma. È la genesi della sovranità digitale. Il rischio è però la fine del vecchio ordine globale, delle sue leggi, delle sue istituzioni. In questo conflitto nessuno è civile: siamo tutti bersagli.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-profonda-bugie-hacker-e-l-architettura-segreta-dei-nuovi-conflitti-luiss-university-press/">Guerra profonda</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tempesta</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tempesta-reykjavik-brest-new-york-rabat-e-la-nuova-battaglia-per-latlantico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:06:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa hanno in comune Reykjavík, New York, Brest e Rabat? Sono le quattro città al centro della tempesta geopolitica più importante dei prossimi anni: la lotta per il controllo dell&#8217;oceano Atlantico. Quattro luoghi apparentemente lontani, eppure collegati da una rete invisibile di tensioni, interessi e rivalità che agitano già i mari, i fondali e [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tempesta-reykjavik-brest-new-york-rabat-e-la-nuova-battaglia-per-latlantico/">Tempesta</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che cosa hanno in comune Reykjavík, New York, Brest e Rabat? Sono le quattro città al centro della tempesta geopolitica più importante dei prossimi anni: la lotta per il controllo dell&#8217;oceano Atlantico. Quattro luoghi apparentemente lontani, eppure collegati da una rete invisibile di tensioni, interessi e rivalità che agitano già i mari, i fondali e le cancellerie di tutto il mondo. Mentre il cambiamento climatico scioglie i ghiacci artici, portando alla luce nuove risorse minerarie e aprendo rotte commerciali inedite, nei fondali dell’Atlantico si consuma un duello silenzioso: sottomarini russi, cinesi e americani si osservano, si inseguono e si studiano in un equilibrio precario fatto di deterrenza e ombre. La sicurezza tradizionale lascia spazio a una guerra ibrida e sfuggente, combattuta non solo con missili e flotte, ma attraverso sabotaggi, attacchi ai cavi sottomarini, offensive cibernetiche e droni guidati dall&#8217;intelligenza artificiale. In Tempesta Mario De Pizzo naviga tra le sponde dell’Atlantico raccontando luoghi e protagoni sti di questa nuova competizione globale: i sottomarini nucleari russi al largo dell’Islanda, i corridoi del potere nei grattacieli di New York, la calma solo apparente di Rabat tra tensioni regionali e ambizioni oceaniche, e Brest, dove la marina francese ha abbattuto droni non identificati sopra una delle principali basi militari d’Europa. Sullo sfondo, il legame storico tra Europa e Stati Uniti scricchiola sotto la pressione di potenze rivali e divisioni interne sempre più profonde. Chi governerà i mari governerà il mondo, ma a quale prezzo? Al cuore di Tempesta resta una domanda urgente: il potere ha ancora un limite, oppure vince solo chi è disposto a usare la forza senza regole?</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tempesta-reykjavik-brest-new-york-rabat-e-la-nuova-battaglia-per-latlantico/">Tempesta</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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