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	<title>crescita - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>crescita - Luiss University Press</title>
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		<title>Terra, popoli, macchine</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rodia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2020 13:45:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La cooperazione globale è oggi di vitale importanza non soltanto per il controllo delle malattie, ma anche per affrontare questioni urgenti come quella del controllo del cambiamento climatico indotto dall’uomo; la tutela della biodiversità; il controllo e la riduzione del grande inquinamento dell’aria, del suolo e degli oceani; l’uso appropriato e la governance di Internet; [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La cooperazione globale è oggi di vitale importanza non soltanto per il controllo delle malattie, ma anche per affrontare questioni urgenti come quella del controllo del cambiamento climatico indotto dall’uomo; la tutela della biodiversità; il controllo e la riduzione del grande inquinamento dell’aria, del suolo e degli oceani; l’uso appropriato e la governance di Internet; la non proliferazione di armi nucleari; l’evitare migrazioni forzate di massa e la sempre presente sfida per evitare o porre fine a conflitti violenti. Tutte queste sfide devono essere affrontate in un mondo che troppo spesso è diviso, diffidente e distratto e, ora, preoccupato per una nuova zoonosi che si è tramutata di colpo in una nuova pandemia. Questo libro non fornirà risposte semplici o antidoti a questi mali e minacce. La storia della globalizzazione è la storia delle gloriose imprese e delle atrocità compiute dall’umanità, dei danni che a volte ci siamo inflitti da soli e della complessità del progresso umano che avviene nel mezzo di continue crisi. La globalizzazione, potremmo dire, prevede l’intricata interazione tra geografia fisica, istituzioni umane e conoscenze tecniche. Spero che questo libro farà chiarezza sulla lunga storia dei nessi reciproci globali e sul ruolo della globalizzazione nel modellare la nostra umanità e le nostre vite.”</p>
<p style="text-align: right">Jeffrey Sachs</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/terra-popoli-macchine/">Terra, popoli, macchine</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Nel mondo che brucia</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/nel-mondo-che-brucia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[lup_admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2020 15:45:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le grandi invenzioni dalle quali l’umanità ha tratto prosperità e benessere, il libero mercato ha senz’altro avuto un ruolo di primo piano, favorendo intraprendenza, creatività e spirito di competizione e generando innovazione e crescita. Al tempo stesso, tuttavia, il capitalismo, assecondando lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, la sempre crescente disuguaglianza e la scarsa [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/nel-mondo-che-brucia/">Nel mondo che brucia</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le grandi invenzioni dalle quali l’umanità ha tratto prosperità e benessere, il libero mercato ha senz’altro avuto un ruolo di primo piano, favorendo intraprendenza, creatività e spirito di competizione e generando innovazione e crescita.</p>
<p>Al tempo stesso, tuttavia, il capitalismo, assecondando lo sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali, la sempre crescente disuguaglianza e la scarsa attenzione per i diritti e la dignità delle persone, sembra aver portato il pianeta sull’orlo di una crisi ecologica e planetaria che rischia di essere irreversibile. Come siamo arrivati a questo punto? Come possiamo evitare un disastro che molti osservatori giudicano imminente?</p>
<p>Secondo Rebecca Henderson il problema non è il mercato, ma il mercato senza controllo, l’idea che si possa fare a meno di politiche e azioni intraprese sulla base di un impegno morale e sociale condiviso per il bene dell’intera società. Abbiamo bisogno di un sistema politico ed economico profondamente riformato che punti alla creazione di valore per tutti, indirizzando il capitale verso aziende etiche e innovative, concentrandosi sui fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e promuovendo tra governo e imprese una cooperazione che porti a filiere più eque e sostenibili che non mettano fuori mercato le aziende virtuose.</p>
<p>È necessario e urgente che istituzioni, imprese e semplici cittadini lavorino fin da subito insieme per la costruzione di un futuro più responsabile.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/nel-mondo-che-brucia/">Nel mondo che brucia</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Declino</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/declino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’Italia è in declino: da vent’anni a questa parte, ben poco sembra essere rimasto del Paese del “boom economico”, erede ideale del precoce capitalismo delle città italiane che, come scrisse Fernand Braudel, furono capaci per alcuni secoli di “irradiare la propria luce” per tutto il mondo. Dopo aver registrato, nel primo decennio del Ventunesimo secolo, [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/declino/">Declino</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia è in declino: da vent’anni a questa parte, ben poco sembra essere rimasto del Paese del “boom economico”, erede ideale del precoce capitalismo delle città italiane che, come scrisse Fernand Braudel, furono capaci per alcuni secoli di “irradiare la propria luce” per tutto il mondo. Dopo aver registrato, nel primo decennio del Ventunesimo secolo, il più basso tasso di crescita al mondo, e aver attraversato la più lunga recessione dell’eurozona, l’Italia sembra destinata a perdere ulteriore terreno rispetto agli altri paesi avanzati. Ma cosa ha provocato questo declino? Cosa frena la nazione che fu teatro di una delle più formidabili vicende del capitalismo contemporaneo? Questo libro, unico nel suo genere, tenta un’indagine sistematica delle ragioni della “decelerazione” dell’Italia, mostrando come problemi risalenti anche a periodi lontani siano diventati vincoli per lo sviluppo proprio quando l’economia italiana si affacciò sulla frontiera della produttività, impedendole di completare l’evoluzione del suo modello di crescita. <em>Declino. Una storia italiana</em> propone un’originale interpretazione dei principali problemi dell’Italia, che parte dalla produttività dell’economia e giunge ai difetti del sistema politico, e la illustra mediante una rapida cavalcata attraverso la storia unitaria del Paese. Scorrendo le pagine di questo libro, il lettore vedrà sorgere e consolidarsi l’equilibrio politico-economico che, come una spirale, tuttora cinge la società italiana e ne comprime le potenzialità, e ripercorrerà le occasioni che l’Italia mancò per darsi un equilibro più equo ed efficiente. Tutto è dunque perduto? No: l’inversione di tendenza non sarà facile, ma è senz’altro possibile se il Paese sarà di nuovo capace di generare idee innovatrici e crederci.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/declino/">Declino</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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