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	<title>europa - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>europa - Luiss University Press</title>
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	<item>
		<title>La gaia incoscienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 07:37:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’era della vecchia politica è finita. Benvenuti nel tempo della gaia incoscienza, dove gli influencer hanno sostituito i parlamentari e i supereroi indossano la felpa e il cappellino. Siamo al cospetto del trionfo dello spettacolo. E mentre la democrazia si reinventa tra razzi spaziali e tweet incendiari, il mondo osserva – confuso, divertito, spaventato. In [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-gaia-incoscienza-immaginario-del-tecnopotere-guerino-nuccio-bovalino/">La gaia incoscienza</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’era della vecchia politica è finita. Benvenuti nel tempo della gaia incoscienza, dove gli influencer hanno sostituito i parlamentari e i supereroi indossano la felpa e il cappellino. Siamo al cospetto del trionfo dello spettacolo. E mentre la democrazia si reinventa tra razzi spaziali e tweet incendiari, il mondo osserva – confuso, divertito, spaventato. In un saggio che è al tempo stesso un’analisi spietata e un racconto travolgente, Bovalino ci guida nella giungla simbolica del tecnopotere, dove Elon Musk è il Cavaliere Oscuro e anche il Joker, Donald Trump è il wrestler e <em>villain</em> da kolossal, mentre Peter Thiel tesse trame da dietro le quinte. Non è solo spettacolo: è politica 3.0,è mitologia digitale, è la realtà che scende a patti con la fiction. Con occhio sociologico e penna affilata, La gaia incoscienza decifra il nuovo immaginario politico dell’Occidente, tra spiritualismo futurista, distopie hollywoodiane e zuffe culturali. Un libro che fa sorridere, riflettere e tremare, perché – che ci piaccia o no siamo già dentro la rivoluzione. E quell’unicorno che sbuca dal bosco? Potrebbe essere l’unica guida rimasta. O forse, in questo mondo capovolto, è il cavallo che abbraccia l’uomo – non più la ragione che doma l’istinto, ma l’istinto che consola la ragione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>«Le nostre conoscenze più elevate risuonano inevitabilmente – e anzi deve essere così – come follie»</strong><br />
<strong>—FRIEDRICH NIETZSCHE</strong></h3><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-gaia-incoscienza-immaginario-del-tecnopotere-guerino-nuccio-bovalino/">La gaia incoscienza</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il falso dilemma</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-falso-dilemma-la-transizione-energetica-europea-tra-ambiente-e-competitivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 13:20:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Da vent’anni il dibattito sulle politiche energetiche europee è viziato da un apparente dilemma: da un lato c’è chi intende difendere il pianeta, dall’altro chi mette in primo piano le ragioni dell’economia e considera le politiche climatiche europee una delle cause della progressiva perdita di competitività. Ma il dilemma fra tutela della natura e benessere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da vent’anni il dibattito sulle politiche energetiche europee è viziato da un apparente dilemma: da un lato c’è chi intende difendere il pianeta, dall’altro chi mette in primo piano le ragioni dell’economia e considera le politiche climatiche europee una delle cause della progressiva perdita di competitività. Ma il dilemma fra tutela della natura e benessere economico si rivela falso. La transizione energetica sta infatti modificando in modo profondo e permanente l’industria e la società, ben oltre i confini europei. In questo libro raccontiamo perché l’Europa debba raccogliere questa sfida per non perderla.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-falso-dilemma-la-transizione-energetica-europea-tra-ambiente-e-competitivita/">Il falso dilemma</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Democrazie e riforme: una prospettiva sovranazionale</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/democrazie-e-riforme-una-prospettiva-sovrazionale-scritti-sergio-fabbrini-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Feb 2025 10:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Democrazie e riforme: una prospettiva sovranazionale è una raccolta di saggi che analizzano il futuro delle democrazie e le possibili riforme delle istituzioni. La crisi democratica attuale, accentuata da populismo, polarizzazione e difficoltà economiche, viene esaminata da molteplici prospettive e con metodologie disciplinari diverse, con l’obiettivo di discutere le innovazioni per le strutture politiche europee [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Democrazie e riforme: una prospettiva sovranazionale</em> è una raccolta di saggi che analizzano il futuro delle democrazie e le possibili riforme delle istituzioni. La crisi democratica attuale, accentuata da populismo, polarizzazione e difficoltà economiche, viene esaminata da molteplici prospettive e con metodologie disciplinari diverse, con l’obiettivo di discutere le innovazioni per le strutture politiche europee e nazionali. Tra i temi affrontati, emergono il presidenzialismo, la partecipazione politica, il ruolo delle istituzioni sovranazionali e le strategie per contrastare la corruzione. Questo lavoro collettivo sottolinea la necessità di rafforzare la democrazia, con un approccio che equilibri tradizione e innovazione.</p>
<p><strong>A cura di Maria Giulia Amadio Viceré e Marco Brunazzo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<h4>Contributi di:</h4>
<p>Giuliano Amato, Marco Buti, Sabino Cassese, Stefano Ceccanti, Marta Dassù, Mario Diani, Massimo Egidi, Maurizio Ferrera, Enrico Letta, Marc Lazar, Emma Marcegaglia, Marcello Messori, Stefano Micossi, Leonardo Morlino, Paola Paderni, Marcella Panucci, Andrea Prencipe, Michele Salvati, Paola Severino, Salvatore Vassallo, Luca Verzichelli.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/democrazie-e-riforme-una-prospettiva-sovrazionale-scritti-sergio-fabbrini-luiss-university-press/">Democrazie e riforme: una prospettiva sovranazionale</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;Europa più grande</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/leuropa-piu-grande-luca-gori-nicola-pontara-balcani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 10:36:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Se il tema dell&#8217;allargamento UE non è nuovo, diverso è lo scenario internazionale in cui oggi se ne parla. Con l’aggressione russa a Kiev, l’allargamento a Balcani occidentali e Trio orientale (Ucraina, Moldova e Georgia) vive un inaspettato rilancio e si pone come tassello di una nuova architettura di sicurezza politica ed economica europea. L’allargamento [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/leuropa-piu-grande-luca-gori-nicola-pontara-balcani/">L’Europa più grande</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se il tema dell&#8217;allargamento UE non è nuovo, diverso è lo scenario internazionale in cui oggi se ne parla. Con l’aggressione russa a Kiev, l’allargamento a Balcani occidentali e Trio orientale (Ucraina, Moldova e Georgia) vive un inaspettato rilancio e si pone come tassello di una nuova architettura di sicurezza politica ed economica europea. L’allargamento è diventato scelta di civiltà. La nuova spinta all’integrazione e alla convergenza economica con la UE pone però un delicato dilemma tra le ragioni della geopolitica, che sollecitano un allargamento rapido, e quelle della trasformazione democratica dei candidati, che implicano tempi lunghi. L’Europa sarà più grande solo se riuscirà a trovare un punto di equilibrio sostenibile tra queste due esigenze.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/leuropa-piu-grande-luca-gori-nicola-pontara-balcani/">L’Europa più grande</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il Parlamento europeo</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-parlamento-europeo-nicola-lupo-andrea-manzella-nuovo-libro-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Feb 2024 10:34:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 1979, con l’elezione del suo Parlamento, la comunità europea divenne democraticamente adulta. Per la prima volta un’organizzazione internazionale si trasformava in un “ordinamento”, stabilendo un legame diretto con gli elettori. Per molto tempo le elezioni europee sono state considerate un appuntamento di secondaria importanza: un termometro per misurare la temperatura politica interna ai singoli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 1979, con l’elezione del suo Parlamento, la comunità europea divenne democraticamente adulta. Per la prima volta un’organizzazione internazionale si trasformava in un “ordinamento”, stabilendo un legame diretto con gli elettori. Per molto tempo le elezioni europee sono state considerate un appuntamento di secondaria importanza: un termometro per misurare la temperatura politica interna ai singoli Paesi. Oggi invece sono divenute cruciali per determinare l’indirizzo politico europeo e nazionale, in un serrato confronto tra sostenitori e oppositori dell’integrazione europea. Il Parlamento è diventato così la sede privilegiata dell’esperienza democratica più straordinaria della storia recente, che questo libro, in un’edizione rivista e aggiornata, aiuta a comprendere.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-parlamento-europeo-nicola-lupo-andrea-manzella-nuovo-libro-luiss-university-press/">Il Parlamento europeo</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Scintille</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/scintille-europa-energia-nuovo-libro-donato-bendicenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2023 13:55:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’energia è politica: fin dai tempi delle prime civiltà, controllare le risorse è stato sempre sinonimo di potere. Anche nella nostra Europa la situazione non diversa: proprio sul poter disporre a piacimento delle fonti energetiche o di poterne cedere una certa quantità, si reggono – e a volte si infrangono – i delicati equilibri di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia è politica: fin dai tempi delle prime civiltà, controllare le risorse è stato sempre sinonimo di potere. Anche nella nostra Europa la situazione non diversa: proprio sul poter disporre a piacimento delle fonti energetiche o di poterne cedere una certa quantità, si reggono – e a volte si infrangono – i delicati equilibri di una Unione ora salda, ora tormentata. Dal sogno (o incubo) atomico alla rivoluzione della sostenibilità, dalle grandi iniziative comunitarie ai nuovi conflitti, questo libro racconta, anche grazie agli incontri dietro le quinte riportati dall’autore in interviste esclusive, una storia di materie prime, tecnologie, guerre e strategie – e di persone: scienziati, politici, studiosi – che è tanto avvincente quanto non conclusa: il finale, di pace e sviluppo come auspicato dal Manifesto di Ventotene, o di distruzione, lo scriveremo noi con le nostre scelte di oggi.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/scintille-europa-energia-nuovo-libro-donato-bendicenti/">Scintille</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Il Grand Continent. Fratture della guerra estesa</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-grand-continent-fratture-della-guerra-estesa-ucraina-metaverso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Oct 2023 09:52:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci troviamo di fronte – e anche, sempre di più, all’interno – della guerra di Putin in Ucraina. Estensione non lineare di una linea di frattura, davanti a noi, in noi. Lo sentiamo in modo sempre più chiaro. La brutalità del nemico, l’intensità della morte si precipitano nel cuore tecnico delle nostre amministrazioni, delle nostre [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ci troviamo di fronte – e anche, sempre di più, all’interno – della guerra di Putin in Ucraina. Estensione non lineare di una linea di frattura, davanti a noi, in noi. Lo sentiamo in modo sempre più chiaro. La brutalità del nemico, l’intensità della morte si precipitano nel cuore tecnico delle nostre amministrazioni, delle nostre istituzioni. Le nostre società, i nostri dibattiti pubblici, i nostri immaginari sono sovrastati da un volto inquietante che ci pone di fronte a un enigma. Lo sappiamo ormai: siamo entrati in una nuova fase. Eppure, quella nuova ancora non si è chiaramente manifestata. In quell&#8217;interstizio tra il vecchio e il nuovo, ecco che si annidano tutte le potenzialità di un mutamento epocale, cataclismatico.</p>
<h2>Un nuovo mondo emerge</h2>
<p>Tra la pandemia (prima) e l’esplosione delle rivalità geopolitiche (ora), un ordine è crollato. Dal lento muoversi delle placche tettoniche, un nuovo mondo emerge, senza che si possa ancora definire la sua forma. Viviamo in un’epoca che si esaurisce e fugge, ma che fatica a cambiare: “la famosa accelerazione della storia di cui si sente tanto parlare, avete notato che quanto più la storia accelera, tanto meno avanza?”. Nell’epoca del disordine, fare un passo indietro è una impasse, e la riflessione è un compito da rinnovare continuamente, senza appigli in uno spazio senza coordinate. Stiamo camminando sul posto oppure stiamo cadendo? Ci troviamo, insomma, in un vero e proprio interregno: un intervallo di tempo fra la morte, l’abdicazione, la deposizione di un re, o di un altro sovrano, e l’elezione o la proclamazione del successore. Un periodo di vacanza, di passaggio, di transizione, di crisi. L&#8217;interruzione di durata variabile. Sono le tendenze di un mondo in profonda ristrutturazione, che però non siamo in grado di descrivere, trasformare o fermare. Le cose si possono descrivere chiaramente solamente dopo che un processo di trasformazione è ormai ultimato. Nel frattempo bisogna viverle con senso critico. Bisogna navigare nell’interregno: questo programma &#8211; questo proposito &#8211; che può sembrare vasto o troppo ambizioso, non è per nulla astratto. Le pagine che leggerete sono una traccia concreta e visibile di un metodo preciso, il prodotto di uno sforzo di concentrazione. È la sedimentazione, la contrazione in un unico volume, del largo dibattito portato avanti dal laboratorio del Grand Continent.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote>
<p style="text-align: center"><em>“Il Grand Continent continua l’avventura</em><br />
<em>delle grandi riviste intellettuali</em><br />
<em>del XX secolo.”</em></p>
<p style="text-align: center"><strong>(Le Monde)</strong></p>
<p style="text-align: center"><em>“Strategia, politica, geopolitica&#8230;</em><br />
<em>Il Grand Continent è una delle principali</em><br />
<em>piattaforme per il dibattito europeo.”</em></p>
<p style="text-align: center"><strong>(la Repubblica)</strong></p>
</blockquote><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-grand-continent-fratture-della-guerra-estesa-ucraina-metaverso/">Il Grand Continent. Fratture della guerra estesa</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La nuova Unione dell&#8217;Energia</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-nuova-unione-energia-peruzy-benedettini-politica-energetica-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Oct 2023 17:12:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’energia, dal confronto/scontro tra le nazioni per accaparrarsela e gestirla sino alle bollette che arrivano alle nostre famiglie, è uno dei temi centrali della nostra epoca. Dalla rivoluzione industriale fondata sul carbone, al petrolio, all’energia nucleare, all’idrogeno, alle cosiddette fonti rinnovabili si tratta di una materia che ci riguarda tutti molto da vicino, e non [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’energia, dal confronto/scontro tra le nazioni per accaparrarsela e gestirla sino alle bollette che arrivano alle nostre famiglie, è uno dei temi centrali della nostra epoca. Dalla rivoluzione industriale fondata sul carbone, al petrolio, all’energia nucleare, all’idrogeno, alle cosiddette fonti rinnovabili si tratta di una materia che ci riguarda tutti molto da vicino, e non solo per via del clima sempre più estremo, e quindi per il suo utilizzo nella nostra vita quotidiana, ma anche per il suo enorme valore geopolitico.</p>
<p>Il libro di Andrea Péruzy e Simona Benedettini crea uno spazio di conoscenza laica e consapevole, a partire dalla ricostruzione puntuale delle origini della crisi energetica e delle politiche di contrasto che ne sono seguite a livello UE e nazionale. Ciò permette di offrire un quadro di riferimento efficace affinché il lettore comprenda quali siano le reali cause degli aumenti dei prezzi energetici che si sono poi riflessi sull’economia domestica e sulla competitività delle imprese. In altri termini, è come se gli autori compissero una riconciliazione tra due mondi, quello dei tecnici e quello dell’opinione pubblica, spesso distanti nel dibattito sui grandi eventi contemporanei.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-nuova-unione-energia-peruzy-benedettini-politica-energetica-libro/">La nuova Unione dell’Energia</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oltre le banche centrali</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/oltre-le-banche-centrali-francesco-saraceno-nuovo-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Aug 2023 12:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>John Maynard Keynes nel 1936 concludeva con queste parole la sua opera più famosa: “Gli uomini pratici che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale sono generalmente schiavi di qualche economista defunto”. L’economista defunto di cui sono schiavi gli uomini pratici di oggi è il premio Nobel per l’economia Milton Friedman, al cui nome [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>John Maynard Keynes nel 1936 concludeva con queste parole la sua opera più famosa: “Gli uomini pratici che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale sono generalmente schiavi di qualche economista defunto”. L’economista defunto di cui sono schiavi gli uomini pratici di oggi è il premio Nobel per l’economia Milton Friedman, al cui nome è associata, oltre a “imprese” di dubbio valore come quelle dei cosiddetti Chicago Boys, la controrivoluzione teorica che tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta del secolo scorso ha fatto tabula rasa delle idee keynesiane. Gli “uomini pratici” che (erroneamente) “si ritengono completamente liberi” sono oggi i banchieri centrali e molti esperti di economia. Dopo i “gloriosi Trenta”, e il lungo periodo di dominio della teoria keynesiana che ha seguito la crisi del 1929, Milton Friedman è stato il maggior artefice del ritorno in auge dell’idea che i mercati siano quasi sempre in grado di fare meglio della mano pubblica. Il nome dell’economista di Chicago è indissolubilmente legato alla teoria monetarista, che legava l’inflazione alla quantità di moneta in circolazione, dando quindi alle banche centrali la colpa di aumenti dei prezzi eccessivi (e, al contrario, il merito di tassi di inflazione moderati).</p>
<h2>La bestia nera degli ultimi anni: l&#8217;inflazione</h2>
<p>A corroborare, inoltre, il ritorno sulla scena di Friedman e delle sue idee è stata proprio l’inflazione che si è riaffacciata di recente, precisamente nel 2021. L’idea per cui questa è essenzialmente un fenomeno monetario è riapparsa prepotentemente, nonostante tutto sembrasse indicare che gli aumenti dei prezzi fossero legati a scarsità, colli di bottiglia, tensioni sui mercati dell’energia e dei beni alimentari. I prezzi hanno iniziato a impennarsi nel 2021 con la ripresa successiva alla pandemia e sono in seguito stati alimentati anche dalla crisi energetica e dall’invasione dell’Ucraina. La fiammata dei prezzi di energia e beni alimentari è durata poco più un anno, dalla metà del 2021 fino alla fine dell’estate del 2022, ma si è lentamente diffusa nell’economia. L’energia, infatti, è un input essenziale di produzione nei processi industriali e per molti servizi, che hanno quasi tutti visto i loro prezzi aumentare. Il biennio 2021-2022, in aggiunta, ha riportato in auge il termine stagflazione, la coesistenza di un’economia in stagnazione e prezzi che aumentano.</p>
<h2>Il ruolo delle banche centrali</h2>
<p>È certamente vero che, qualunque sia la natura della fiammata inflazionistica, le banche centrali possono riportare l’inflazione sotto controllo: contraendo l’offerta di moneta e aumentando i tassi di interesse possono, infatti, rendere più difficile e costoso per imprese e famiglie prendere in prestito per investimenti o consumi, più oneroso pagare i debiti, e più redditizio risparmiare. Tutto ciò riduce la domanda aggregata portando a una diminuzione del livello dei prezzi e a un aumento della disoccupazione. In altre parole, vi sono pochi dubbi sull’efficacia di una restrizione monetaria nel far fronte all’inflazione. Quello su cui oggi infuria la discussione è se, nella contingenza attuale, questa sia davvero la migliore opzione, il mezzo meno costoso, per riportare i prezzi sotto controllo; o se si possa invece fare ricorso ad altri strumenti senza infliggere all’economia un rallentamento o addirittura una recessione. Per rispondere a questa domanda è fondamentale, tuttavia, comprendere la natura dell’inflazione e i suoi comportamenti nel tempo in base alle diverse coordinate storico-economiche.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/oltre-le-banche-centrali-francesco-saraceno-nuovo-libro/">Oltre le banche centrali</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>I fondi europei</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/i-fondi-europei/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 11 Jun 2021 13:32:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nel periodo 2021-2027 l’Italia disporrà di risorse europee senza precedenti e dovrà gestire non solo i tradizionali fondi di investimento europei (Fondi SIE) per la politica di coesione, per la Politica agricola comune e per la ricerca e sviluppo, ma anche le risorse messe a disposizione dal Dispositivo di Ripresa e Resilienza. Dai principali strumenti [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/i-fondi-europei/">I fondi europei</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel periodo 2021-2027 l’Italia disporrà di risorse europee senza precedenti e dovrà gestire non solo i tradizionali fondi di investimento europei (Fondi SIE) per la politica di coesione, per la Politica agricola comune e per la ricerca e sviluppo, ma anche le risorse messe a disposizione dal Dispositivo di Ripresa e Resilienza.<br />
Dai principali strumenti finanziari a disposizione delle imprese ai criteri di selezione degli intermediari finanziari abilitati, dall’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ai sussidi per il terzo settore, il volume è la prima guida dettagliata rivolta a chi dovrà concretamente utilizzare gli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e i programmi operativi nazionali e regionali, oltre ad essere un valido punto di riferimento per gli studiosi delle Politiche dell’Unione europea.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/i-fondi-europei/">I fondi europei</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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