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	<title>filosofia - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>filosofia - Luiss University Press</title>
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	<item>
		<title>Storia delle stelle</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-delle-stelle-adam-smith-luiss-university-press-collana-nautilus/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 13:08:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<div style="text-align: center;">“La meraviglia, pertanto, e non l’aspettativa di ottenere vantaggi grazie alle sue scoperte, è il primo principio che spinge l’umanità allo studio della Filosofia, la scienza che pretende di svelare i legami nascosti che uniscono le varie apparizioni della natura; e l’umanità persegue questo studio per sé stessa, come piacere o bene originario, senza prendere in considerazione la sua tendenza a procurarle gli strumenti per ottenere altri piaceri.”</div>
</blockquote>
<div></div>
<div></div>
<div style="text-align: justify;">C’è una forza che attraversa i secoli e i cieli: è la meraviglia, sentimento suscitato da ciò che è nuovo, insolito e straordinario, e che è il propulsore della conoscenza umana. Questa l’idea al fondo della<em> Storia delle stelle</em> (History of Astronomy), che Adam Smith, poco più che ventenne, iniziò a comporre nel 1744 e che vide la luce solo più di mezzo secolo più tardi e dopo la scomparsa del filosofo scozzese, grazie agli amici che curarono l’edizione delle sue carte inedite. La forma apparente di trattato astronomico non deve ingannare: in queste pagine, dense e limpide, Smith osserva i movimenti del firmamento, leggendovi di riflesso la storia di come gli esseri umani cerchino irriducibilmente di placare la loro sete di conoscenza. La storia dell’osservazione degli astri, così, diventa nella <em>Storia delle stelle</em> un piccolo trattato sull’intelletto umano, sulle paure e le aspirazioni della nostra specie, e sulla ricerca d’ordine e di bellezza che guida ogni nostra scoperta. La <em>Storia delle stelle</em>, nelle cui pagine troviamo il primo accenno di Smith alla mano invisibile, rivela un lato poetico e speculativo che pochi conoscono del futuro fondatore della economia politica classica. Sono pagine, queste, in cui già si avverte il respiro lungo dell’illuminismo, la tensione metafisica di chi scruta il cielo non per misurarlo, ma per abitarlo col pensiero. Sono pagine, queste, capaci ancora di restituire a lettrici e lettori contemporanei il bagliore delle stelle che quasi tre secoli fa le hanno ispirate.</div><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-delle-stelle-adam-smith-luiss-university-press-collana-nautilus/">Storia delle stelle</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;estasi dell&#8217;ignoranza</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-estasi-dell-ignoranza-mark-lilla-libro-luiss-university-press-pensiero-libero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:09:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Perché inseguiamo l’ignoranza con lo stesso fervore con cui desideriamo conoscere? E cosa ci spinge a coprire le verità più scomode con racconti rassicuranti costruiti ad arte? In L’estasi dell’ignoranza, Mark Lilla esplora una pulsione tanto diffusa quanto raramente confessata: la volontà di non sapere. Contro il mito moderno che celebra trasparenza, informazione e conoscenza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Perché inseguiamo l’ignoranza con lo stesso fervore con cui desideriamo conoscere? E cosa ci spinge a coprire le verità più scomode con racconti rassicuranti costruiti ad arte? In L’estasi dell’ignoranza, Mark Lilla esplora una pulsione tanto diffusa quanto raramente confessata: la volontà di non sapere. Contro il mito moderno che celebra trasparenza, informazione e conoscenza come valori indiscutibili, questo saggio mostra come l’ignoranza sia spesso una scelta attiva, emotiva, culturale e politica, profondamente radicata nella tradizione occidentale. Una scelta che risponde al bisogno di sentirci protetti da verità capaci di incrinare la nostra identità, le nostre credenze, la nostra idea di felicità. Muovendosi tra filosofia, letteratura, religione e psicoanalisi, Lilla costruisce un viaggio intellettuale nella “volontà di ignoranza”. Dai miti antichi, come quello di Edipo, alle Confessioni di Sant’Agostino, da Nietzsche a Freud, prende forma una lunga storia di fuga dalla verità: tabù che limitano la curiosità, illusioni di innocenza, nostalgie per un passato immaginario, rifiuti ostinati dell’evidenza. Non semplici errori individuali, ma strategie collettive per rendere il mondo più sopportabile, anche a costo di deformarlo. Questa pulsione assume forme quotidiane: il cittadino che evita notizie scomode, il credente che difende un tabù pur intuendone l’origine, l’individuo che rifiuta una diagnosi o una responsabilità morale per non perdere l’equilibrio. Attualissimo,<em> L’estasi dell’ignoranza</em> illumina le radici profonde del cospirazionismo, del pensiero magico e delle semplificazioni ideologiche contemporanee; un invito a riconoscere quanto la fuga dalla realtà possa essere seducente, e quanto alto sia il prezzo che paghiamo quando scegliamo, consapevolmente, di non sapere.</p>
<div class="_df_book df-lite" id="df_18429"  _slug="lestasi-dellignoranza" data-title="lestasi-dellignoranza" wpoptions="true" thumbtype="" ></div><script class="df-shortcode-script" nowprocket type="application/javascript">window.option_df_18429 = {"outline":[],"backgroundColor":"#00000","autoEnableOutline":"false","autoEnableThumbnail":"false","overwritePDFOutline":"false","backgroundImage":"https:\/\/luissuniversitypress.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/La-biblioteca-dei-quanti-Egginton-5.jpg","direction":"1","pageSize":"0","source":"https:\/\/luissuniversitypress.it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Mark-Lilla_estratto-3.pdf","wpOptions":"true"}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}</script><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-estasi-dell-ignoranza-mark-lilla-libro-luiss-university-press-pensiero-libero/">L’estasi dell’ignoranza</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La biblioteca dei quanti</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-biblioteca-dei-quanti-william-egginton-libro-pensiero-libero-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 16:27:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cos’è la realtà? Difficile credere che anche una sola persona, nella storia dell’umanità, non se lo sia chiesto almeno una volta. Eppure, la risposta continua a sfuggire: si è celata nei versi dei poeti, si è travestita da rigore nei laboratori degli scienziati, ha vagato tra le pagine dei testi sacri e di quelli [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che cos’è la realtà? Difficile credere che anche una sola persona, nella storia dell’umanità, non se lo sia chiesto almeno una volta. Eppure, la risposta continua a sfuggire: si è celata nei versi dei poeti, si è travestita da rigore nei laboratori degli scienziati, ha vagato tra le pagine dei testi sacri e di quelli di finzione, sospesa tra ciò che possiamo affermare e ciò che desideriamo credere. Con La biblioteca dei quanti, William Egginton ci guida in un viaggio sorprendente ai margini del pensiero occidentale, dove scienza, letteratura, logica e mistica si incontrano e si confondono. Questa originale esplorazione del concetto di realtà intreccia poesia e meccanica quantistica, razionalità e ineffabile, come voci di un coro polifonico che cercano l’armonia nell’incertezza. Heisenberg e Dante, Borges e Schrödinger, Lindbergh e Kant: tra queste pagine, pensatori e visioni opposte e complementari si richiamano come tessere di un mosaico che sfida ogni dogmatismo. In un’epoca assediata dalle verità parziali e dalle manipolazioni ideologiche, in cui tutto ciò che vediamo, ascoltiamo, leggiamo ci insinua il dubbio che ogni cosa sia falsa, Egginton ci ricorda che non esiste comprensione senza apertura al mistero. La biblioteca dei quanti non è solo una narrazione colta e avvincente, ma anche un invito a pensare più in profondità, a riconoscere la bellezza nascosta nell’indeterminato e a riscoprire – o trovare per la prima volta – una realtà capace di risplendere non imponendosi, ma lasciandosi cercare.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="wp-image-18685 aligncenter" src="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-300x157.jpg" alt="Biblioteca dei quanti - rettangolare (6)" width="959" height="502" srcset="https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-300x157.jpg 300w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-1024x536.jpg 1024w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-768x402.jpg 768w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-247x129.jpg 247w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6-510x267.jpg 510w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2025/12/Biblioteca-dei-quanti-rettangolare-6.jpg 1200w" sizes="(max-width: 959px) 100vw, 959px" /></p>
<h3></h3>
<blockquote>
<h3 class="cvGsUA direction-ltr align-start para-style-body" style="text-align: center;"><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">Noi abbiamo sognato il mondo. L’abbiamo sognato resistente, misterioso, visibile, ubiquo </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">nello spazio e stabile nel tempo;  </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">ma abbiamo ammesso nella </span><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">sua architettura tenui ed eterni interstizi di assurdità per sapere che è falso.</span></h3>
<h4 style="text-align: center;"><strong><span class="a_GcMg font-feature-liga-off font-feature-clig-off font-feature-calt-off text-decoration-none text-strikethrough-none">J. L. Borges</span></strong></h4>
</blockquote><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-biblioteca-dei-quanti-william-egginton-libro-pensiero-libero-luiss-university-press/">La biblioteca dei quanti</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il teorema della purezza</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-teorema-della-purezza-politica-matematica-rivoluzione-regno-di-napoli-libri-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 08:32:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sono gli ultimi anni del Settecento. Un secolo sta finendo e con esso un’era, quella dei Lumi, che ha visto vacillare convinzioni e credenze ritenute valide per secoli. Mentre ancora risuona il fragore della rivoluzione, a Napoli, la più intellettuale delle città italiane, inizia una guerra silenziosa combattuta senza armi, ma con simboli, formule e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono gli ultimi anni del Settecento. Un secolo sta finendo e con esso un’era, quella dei Lumi, che ha visto vacillare convinzioni e credenze ritenute valide per secoli. Mentre ancora risuona il fragore della rivoluzione, a Napoli, la più intellettuale delle città italiane, inizia una guerra silenziosa combattuta senza armi, ma con simboli, formule e teoremi. È la battaglia per la salvezza della matematica – e, con essa, dell’intera società. Combattono questo scontro due curiosi schieramenti: da una parte gli studiosi che hanno abbracciato i nuovi strumenti intellettuali provenienti dalla Francia giacobina, dove algebra, astrazione e calcolo infinitesimale hanno sovvertito un ordine matematico vecchio di secoli. Dall’altra, i custodi del rigore, ossia gli accademici disposti a difendere con ogni mezzo la purezza del pensiero geometrico contro il disordine della scienza nuova. Non si tratta, tuttavia, soltanto di una disputa intellettuale: tornare a Euclide diventa il proclama di un progetto che vuole restaurare un ordine matematico e politico capace di reagire alla dissoluzione del sapere e dell’ordine aristocratico messi in crisi dai rivoluzionari. Il teorema della purezza non è solo la ricostruzione di una vecchia disputa accademica, ma il racconto di come ricerca e conoscenza non siano elementi neutri della società, bensì forze attive, capaci di plasmare e condurre i grandi cambiamenti sociali, politici ed economici. In questo libro, la matematica diventa il campo di battaglia su cui si gioca una sfida che è al tempo stesso filosofica, politica e culturale. Mazzotti ci invita a riflettere su quanto la forma del sapere incida sulla forma della società, e a riconoscere, nella storia delle idee, le premesse del mondo che abitiamo oggi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>Chi non prende in mano un libro di matematica con devozione </strong></h3>
<h3 style="text-align: center;"><strong>e non lo legge come la parola di Dio, non lo capisce. </strong></h3>
<h3 style="text-align: center;">—NOVALIS</h3><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-teorema-della-purezza-politica-matematica-rivoluzione-regno-di-napoli-libri-luiss-university-press/">Il teorema della purezza</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Tao delle macchine</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-tao-delle-macchine-dieci-racconti-cinesi-ia-e-altri-futuri-possibili-libri-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2025 15:17:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa succede quando il nostro cervello non riesce più a distinguere un volto umano da uno artificiale? È davvero possibile innamorarsi di un robot capace di simulare le emozioni con perfezione inquietante? E quale destino attende l’identità umana in un’epoca in cui la tecnologia può replicare pensieri, ricordi e sensazioni? Le storie raccolte in [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Che cosa succede quando il nostro cervello non riesce più a distinguere un volto umano da uno artificiale? È davvero possibile innamorarsi di un robot capace di simulare le emozioni con perfezione inquietante? E quale destino attende l’identità umana in un’epoca in cui la tecnologia può replicare pensieri, ricordi e sensazioni? Le storie raccolte in questo libro, curato da uno dei maggiori autori di fantascienza contemporanei, uniscono la potenza immaginifica della science fiction alla profondità dell’esplorazione filosofica, invitando a riflettere sui rischi e le opportunità legate al progresso, in un mondo dove intelligenza artificiale e robotica influenzano sempre più la nostra quotidianità. Questi racconti, scritti da autrici e autori della vibrante scena letteraria cinese ancora largamente sconosciuta al pubblico italiano, esplorano ciò che accadrà, passando in rassegna il possibile, l’improbabile e l’apparentemente assurdo – che, come il nostro tempo ci mostra sempre più spesso, rischia d’un tratto di diventare reale. Tra rivolte meccaniche, missioni di spionaggio ai confini tra umano e postumano e meditazioni sul valore della memoria, Il Tao delle macchine ci conduce in un universo al tempo stesso affascinante e perturbante, dove ogni innovazione tecnologica può trasformarsi in una sfida, in un dilemma per l’etica e la società. Dai robot-idol venerati da fan solitari alle silenziose ribellioni contro superintelligenze elettroniche, ogni storia diventa un’occasione per esaminare ipotesi e possibilità che non sono più solo il frutto della fantasia, ma scenari del nostro futuro imminente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: right;"><strong>Con racconti di Han Song, Gu Shi e Mu Ming</strong></h4>
<h4 style="text-align: right;"><strong>Traduzione e adattamento di Désirée Marianini e Patrizia Liberati</strong></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“Un libro per gli amanti dell&#8217;età dell’oro della fantascienza, un’antologia che offre ai lettori di Asimov, Clarke e Dick nuovi spunti e prospettive attraverso alcune delle voci più interessanti della narrativa cinese contemporanea.”</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>LUIGI LAURA</strong></h3>
<h5 style="text-align: center;"><strong>PRESIDENTE OLIMPIADI ITALIANE DI INFORMATICA</strong><br />
<strong>E AUTORE DI BREVE E UNIVERSALE</strong><br />
<strong>STORIA DEGLI ALGORITMI</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“L&#8217;esplorazione del possibile è indispensabile all’evoluzione umana. È un&#8217;attività interdisciplinare che si svolge al confine tra ciò che si può sapere della realtà, ciò che si può raccontare del verosimile, e ciò su cui si può soltanto speculare. I racconti che si trovano in questo libro partono dalla realtà scientifica e tecnologica per immaginarne le conseguenze. Chiunque veda i dilemmi che l&#8217;umanità si trova ad affrontare sa quanto questo esercizio sia necessario.”</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>LUCA DE BIASE</strong></h3>
<h5 style="text-align: center;"><strong>IL SOLE 24 ORE, LUISS, AUTORE DI APOLOGIA DEL FUTURO</strong></h5>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">“Questo libro è un prezioso laboratorio di antropologia inversa, dove al posto del passato troviamo lo studio di un possibile futuro con le macchine grazie al più potente algoritmo che possiede l’umanità: la fantasia.”</p>
<h3 style="text-align: center;"><strong>MASSIMO SIDERI</strong></h3>
<h5 style="text-align: center;"><strong>CORRIERE DELLA SERA, LUISS CO-AUTORE DI L’INNOVATORE RAMPANTE E IL VISCONTE CIBERNETICO</strong></h5><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-tao-delle-macchine-dieci-racconti-cinesi-ia-e-altri-futuri-possibili-libri-luiss-university-press/">Il Tao delle macchine</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Noi e la macchina</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/noi-e-la-macchina-maffettone-benanti-libri-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 15:09:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tutto il mondo della tecnologia viene descritto dalla categoria dell’innovazione. Ma esiste anche un&#8217;innovazione di tipo sociale, che oggi tende a sfuggirci di vista, morale ed etico, che accompagna il progresso scientifico e tecnico della nostra società. Innovazione tecnica e cambiamenti socioculturali vanno da sempre di pari passo, e bisogna tenerne conto. Se continueremo a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tutto il mondo della tecnologia viene descritto dalla categoria dell’innovazione. Ma esiste anche un&#8217;innovazione di tipo sociale, che oggi tende a sfuggirci di vista, morale ed etico, che accompagna il progresso scientifico e tecnico della nostra società. Innovazione tecnica e cambiamenti socioculturali vanno da sempre di pari passo, e bisogna tenerne conto. Se continueremo a considerare l&#8217;innovazione solamente dalla prospettiva tecnologica, rischiamo di non riuscire più a percepirne la portata in termini di trasformazione sociale, risultando incapaci di orientarne gli effetti verso il bene. Per poter parlare di innovazione positivamente e per poterla orientare al bene comune abbiamo bisogno di un approccio e di una prospettiva differenti. <em>Noi e la macchina</em>, il libro di Paolo Benanti e Sebastiano Maffettone, decide di adottare la categoria della sostenibilità digitale. Parlare di sostenibilità digitale significa ribaltare la questione e affrontarla con le categorie dell&#8217;etica, non mettere la capacità tecnica al centro dell’attenzione, bensì considerare la persona come fine ultimo (τέλος) che deve orientare il progresso tecnologico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Dal nostro punto di vista, ciò che occorre è umanizzare la tecnica e non macchinizzare l’uomo. In altre parole, è urgente poter riportare al centro dei processi di decision making non solo le tecniche ma anche tutta una serie di dimensioni antropologiche ed etiche. C’è bisogno di una nuova agorà ove tornare a rendere possibile la convivenza umana in una stagione in cui l’automatizzazione e la decisione algoritmica rischiano di rimpiazzare l’umano e le strutture valoriali della nostra convivenza sociale.</p>
<p><strong>Noi e la macchina, Introduzione</strong></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/noi-e-la-macchina-maffettone-benanti-libri-luiss-university-press/">Noi e la macchina</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teoria del navigatore solitario</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/teoria-del-navigatore-solitario-gilles-grelet-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 14:56:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il pensiero intrattiene con i luoghi un rapporto speciale. Ci sono i pensieri che crescono verticalmente, come gli alberi di una foresta; altri sono saldi, rocciosi come le certezze della terraferma. Esistono anche pensieri burrascosi, inafferrabili come i mari e profondi come gli abissi. Il pensiero di Gilles Grelet appartiene a quest’ultima categoria: è un [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il pensiero intrattiene con i luoghi un rapporto speciale. Ci sono i pensieri che crescono verticalmente, come gli alberi di una foresta; altri sono saldi, rocciosi come le certezze della terraferma. Esistono anche pensieri burrascosi, inafferrabili come i mari e profondi come gli abissi. Il pensiero di Gilles Grelet appartiene a quest’ultima categoria: è un pensiero vorticoso come le maree, solitario come un navigatore che conduce un’esistenza errante, lungo rotte incerte. Se la filosofia è da sempre il tentativo di garantire un senso stabile all’esistente, quella di Grelet è allora una vera e propria anti-filosofia che si infrange contro ogni certezza per abbracciare la vastità e la mutevolezza della vita. Teoria del navigatore solitario, impossibile incrocio tra i lavori di Laruelle e Badiou, il diario che Thoreau scrisse a Walden e i romanzi di Herman Melville e Joseph Conrad, è il tentativo di articolare un pensiero all’altezza dell’irrequieto divenire del tutto. Libro “in cui il mare confluisce nella teoria” anziché esserne semplicemente l’oggetto e in cui i pensieri, spesso scritti con stile aforistico e poetico,affiorano taglienti come scogli dal flusso delle pagine, il Navigatore solitario “troppo marino per le persone d’intelletto, che conoscono solo la terra, troppo teorico per la gente di mare, che si appassiona solo alla vita”, è un’opera unica che a ogni lettura sembra svelarsi e diventare al contempo più enigmatica, dedicata a tutte quelle persone che, in qualche misura, vi si sono già riconosciute.</p>
<blockquote>
<div style="text-align: left;"><strong>«Dimoro sull’acqua, senza lasciare mai la mia nave per più di qualche ora, senza incontrare quasi nessuno, vi ho preso quartiere e colto il mio quarto di mare, come si dice dei quarti di nobiltà. Da allora, non ho navigato perché farlo dava un senso alla mia vita, ma perché era la mia vita: se non migliore, quantomeno buona.»</strong></div>
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		<title>Summa Technologiae</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/summa-technologiae-scritti-futuro-stanislaw-lem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2023 15:10:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È il 1964 quando Stanislaw Lem, tra i maggiori scrittori di fantascienza e non solo del Novecento, inizia la stesura delle prime pagine della Summa Technologiae. Di cosa si trattava? Non di un altro romanzo, ma di una raccolta di riflessioni, saggi e scritti teorici nei quali l’autore di Solaris, coniugando la fantasia e l’eleganza [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">È il 1964 quando Stanislaw Lem, tra i maggiori scrittori di fantascienza e non solo del Novecento, inizia la stesura delle prime pagine della<em> Summa Technologiae</em>. Di cosa si trattava? Non di un altro romanzo, ma di una raccolta di riflessioni, saggi e scritti teorici nei quali l’autore di Solaris, coniugando la fantasia e l’eleganza del narratore con la finezza del filosofo e l’esattezza dell’ingegnere, andava a caccia dei segni che avrebbero consentito a lui e ai suoi lettori di decifrare il domani. Un domani che Lem preconizzava permeato dall’enorme sviluppo tecnologico, il cui impatto sull’umanità avrebbe mostrato e anticipato in queste pagine. Dalla “intellettronica” alla “fantomatica”, quelle che oggi chiameremmo realtà virtuale e intelligenza artificiale, dal sovraccarico di informazioni alle microtecnologie, dalla relazione tra le macchine e la verità e fino alla possibilità di cercare o creare nuovi mondi, è difficile scorrere le pagine della Summa senza avere la strana sensazione di tenere tra le mani il rapporto scritto magnificamente da un misterioso viaggiatore del tempo,da un personaggio uscito direttamente dalla science fiction tanti anni fa e venuto a visitare la nostra era. E tuttavia il libro di Lem, arguto, profondo, ironico, visionario, non è soltanto una raccolta di profezie che in gran parte si sono avverate (le altre,supponiamo, si realizzeranno nei prossimi decenni). Non è nemmeno una storia fantastica,né uno studio particolarmente lungimirante sulla tecnologia,ma non è nemmeno un’allegoria sociale o una brillante analisi filosofica. È tutte queste cose insieme, e anche di più: è il racconto inesauribile della mente umana alle prese con la più grande risorsa a sua disposizione – il futuro.</p>
<h2></h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-12477" style="color: #555555;" src="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/12/Lem-300x300.jpg" alt="Stanisław Lem" width="869" height="869" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<div>
<blockquote>
<h3 style="text-align: justify;">Nell’aria della mia stanza, mentre scrivo, si sollevano configurazioni di molecole che nel linguaggio del codice binario esprimono quantità innumerevoli di preziose formule&#8230; In frazioni di secondo si formano e immediatamente si disgregano geniali verità scientifiche dell’anno 5000, versi, drammi e liriche di futuri Shakespeare ancora non nati, misteri di altri sistemi cosmici e Dio solo sa cos’altro ancora.</h3>
<h3 style="text-align: justify;"></h3>
<h3 style="text-align: justify;">(Stanislaw Lem)</h3>
</blockquote>
</div>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2 style="text-align: center;">Leggi l&#8217;anteprima del libro</h2>
<div class="_df_book df-lite" id="df_12819"  _slug="summa-technologiae-scritti-sul-futuro" data-title="summa-technologiae-scritti-sul-futuro" wpoptions="true" thumbtype="" ></div><script class="df-shortcode-script" nowprocket type="application/javascript">window.option_df_12819 = {"outline":[],"backgroundColor":"#EFEFEF","autoEnableOutline":"false","autoEnableThumbnail":"false","overwritePDFOutline":"false","direction":"1","pageSize":"0","source":"https:\/\/luissuniversitypress.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Anteprima-Lem-Flipbook.pdf","wpOptions":"true"}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}</script><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/summa-technologiae-scritti-futuro-stanislaw-lem/">Summa Technologiae</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Kant e gli extraterrestri</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/kant-e-gli-extraterrestri-cosmopolitica-e-vite-interstellari-peter-szendy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2023 14:25:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa c’è di più bello e sublime della Terra vista dal cielo? Un pensiero del genere deve aver attraversato anche la mente eccelsa di Immanuel Kant, che alle forme di vita extraterrestri dedicò pagine tanto enigmatiche quanto evocative. Vero pensatore del limite, Kant intuiva che, per comprendere il nostro mondo e le nostre vite, tanto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c’è di più bello e sublime della Terra vista dal cielo? Un pensiero del genere deve aver attraversato anche la mente eccelsa di Immanuel Kant, che alle forme di vita extraterrestri dedicò pagine tanto enigmatiche quanto evocative. Vero pensatore del limite, Kant intuiva che, per comprendere il nostro mondo e le nostre vite, tanto banali quanto complicate, sarebbe stato necessario assumere un punto di vista del tutto alieno rispetto al nostro. In questo libro, Peter Szendy si chiede se, in un’epoca in cui il turismo cosmico e le conquiste dello spazio sono a un passo dall’essere realtà quotidiana, non abbia senso riscoprire quell’antico punto di vista e provare a utilizzarlo per decifrare e comprendere la nostra esistenza in comune.</p>
<h2>Una <em>alienologia</em> ragionata</h2>
<p>Paragonabile a una immaginaria “Critica della ragione celeste”, o al “Terra, mare e cielo” che Carl Schmitt, naturalmente, non ha mai scritto, Kant e gli extraterrestri è un libro indispensabile per tutte le persone che non si accontentano di volgere lo sguardo al cielo ma sognano, grazie al più potente propulsore mai esistito – la capacità di pensare – di salire lassù e comprendere che il nostro pianeta e le forme di vita che lo abitano non sono altro che frammenti della stessa, grande immensità intergalattica. &#8221;Sì, Kant parlava di extraterrestri&#8221; &#8211; tiene a sottolineare l&#8217;autore &#8211; e lo ha fatto per uscire dal nostro pensiero umano, limitato. Lo ha fatto con la forza e il rigore del pensiero dialogico-filosofico, ma lo ha fatto anche grazie all&#8217;immaginazione. Pagine intense che descrivono marziani o venusiani con una tale attenzione ai dettagli da renderli quasi tangibili. Il filosofo di Königsberg si è spinto fino a proporre una sorta di teoria comparativa o di classificazione di questi esseri che vivono su altri pianeti – una sorta di <em>alienologia</em> ragionata. Tuttavia, al di là di questa scoperta, una domanda continua a risuonarci, in attesa di una risposta: che cosa può aver portato Kant a speculare in una maniera simile su queste forme di vita sconosciute a noi Terreni? L’enorme portata delle sue speculazioni, ciò che le rende più che mai attuali, risiede nel loro legame, diretto e strutturale, con le implicazioni cosmopolitiche del suo pensiero. In altre parole, con quella che oggi saremmo tentati di definire globalizzazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4></h4>
<h4 style="text-align: center">«Che Kant credesse o meno negli omini<br />
verdi, questo libro è un contributo essenziale a un campo di studi in vertiginosa crescita»</h4>
<p style="text-align: center">JOURNAL OF THE FANTASTIC<br />
IN THE ARTS</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 style="text-align: center">«Szendy traccia l’affascinante sentiero che conduce da Schmitt a Kant passando per la fantascienza e Derrida, e mostrando come un pensiero autenticamente cosmopolita non possa prescindere dalla<br />
capacità di immaginarsi l’altro, ciò che viene da fuori»</h4>
<p style="text-align: center">DANIEL HELLER ROAZEN</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/kant-e-gli-extraterrestri-cosmopolitica-e-vite-interstellari-peter-szendy/">Kant e gli extraterrestri</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>LMDP &#8211; Stelle</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-meraviglia-del-possibile-stelle-nuovo-numero-rivista-luiss/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Oct 2023 14:43:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le stelle e il tema cosmologico rappresentano elementi connaturati al nostro immaginario, in ogni disciplina, conoscenza o campo pratico: gli astri e la loro simbologia hanno da sempre giocato un ruolo importante nella nostra storia, dalla letteratura alle scienze. Dagli astri tolemaici di Dante, passando per le stelle del rock come David Bowie, e per [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le stelle e il tema cosmologico rappresentano elementi connaturati al nostro immaginario, in ogni disciplina, conoscenza o campo pratico: gli astri e la loro simbologia hanno da sempre giocato un ruolo importante nella nostra storia, dalla letteratura alle scienze. Dagli astri tolemaici di Dante, passando per le stelle del rock come David Bowie, e per la rivoluzione elettrica che ha acceso per sempre la notte, in questo nuovo numero di <em>LMDP &#8211; La meraviglia del possibile</em> ritorniamo a guardare il cielo alla ricerca di un rinnovato senso del reale.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-10741 " src="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/imag-stelle-2.png" alt="Immagine dal nuovo numero di LMDP - Stelle" width="921" height="828" srcset="https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/imag-stelle-2.png 683w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/imag-stelle-2-247x222.png 247w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/imag-stelle-2-510x458.png 510w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/imag-stelle-2-300x270.png 300w" sizes="(max-width: 921px) 100vw, 921px" /></p>
<h2>Perché ancora le stelle nell&#8217;era del <em>digital</em>?</h2>
<p>Quando la notte calò, per la prima volta, sui cieli della nostra specie, i nostri antenati rivolsero lo sguardo verso il cielo. In quel tempo, quei bagliori luminosi e sconosciuti dovevano sembrare davvero degli dei che ci sovrastavano dall&#8217;alto con il loro segreto. Divinità luminose, fulgenti: scie di luce infinite che coloravano la volta celeste. Le stelle erano segnali da un altro mondo, o forse proiezioni di valori e delle prime costellazioni interiori. In un mondo in cui il pensiero analogico era predominante, fatto di immagini, di sogni, di rivelazioni e intuizioni continue, le stelle avevano un ruolo predominante. Le si guardava di continuo, alla ricerca di risposte:</p>
<blockquote><p>Nelle pagine che seguono troverete tante risposte, e tante altre domande, e tantissime altre ancora, ve le porrete dopo aver letto i saggi contenuti in “Stelle” e osservato i dipinti dei cosmisti – che in qualche modo, oscuro o chiarissimo, riuscirono come solo gli artisti riescono a trascendere il buio e le distanze siderali e a offrirci prospettive inedite. Su che cosa? Sarebbe banalissimo se rispondessi: su noi stessi. Eppure in un tempo in cui ci stiamo abituando a rivolgere gran parte della nostra attenzione alle nostre individualità – in modo spesso positivo (penso ai diritti e alla dignità delle persone e che prescindono dalla loro identità), a volte meno – guardare verso l’alto può essere forse, ancora, un buon suggerimento per intuire che le nostre esistenze – e aspettative, speranze, potenzialità di azione… – non sono che parti di un insieme molto, molto grande, e che qualche volta conviene ancora tentare di osservare con attenzione.</p>
<p>(Dall&#8217;editoriale di Daniele Rosa)</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;umanità ha deciso di vincere la competizione con gli dei, illuminando continuamente la Terra grazie alla corrente elettrica, alla luce artificiale e ad un nuovo credo: quello della scienza. Abbiamo dimostrato di poter ricreare il cielo anche sulla Terra. Ma le stelle rimangono lì, ferme, pronte a compiacere chi abbia ancora la voglia, o forse il  coraggio e la curiosità, di ammirarle. C&#8217;è un segreto in loro che ancora non abbiamo risolto.</p>
<p><img decoding="async" class="wp-image-10764 aligncenter" src="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1.png" alt="Immagine presa da LMDP - Stelle" width="1203" height="782" srcset="https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1.png 869w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1-247x161.png 247w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1-510x332.png 510w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1-300x195.png 300w, https://stage.luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/10/IMG-Stelle-1-768x499.png 768w" sizes="(max-width: 1203px) 100vw, 1203px" /></p>
<h2>In questo numero troverai:</h2>
<p>Il visual essay di 8 pagine a colori in questo numero è dedicato alle opere esclusive dei cosmisti russi, con un saggio di Alessandra Franetovich dal titolo &#8216;Immagini del cosmo: crateri, asteroidi, dipinti e installazioni&#8217;. Le esplorazioni su stelle e mondi celesti sono affidate alle voci di :</p>
<ul>
<li>Marco Filoni &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">La conquista della notte che ha spento le stelle</em></li>
<li>Riccardo Gramantieri &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Asimov e i mondi celesti</em></li>
<li>Irene Incarico &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Lucio delle stelle</em></li>
<li>Luca Lo Sapio &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Il sogno di Giordano Bruno</em></li>
<li>Luca Molinari &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Comunità, architettura e cielo</em></li>
<li>Nicola Neri &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Cosa accade a una stella</em></li>
<li>Massimo Palma &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Desiderare Bowie</em></li>
<li>Liliana Talamo &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">La costellazione artificiale di Alda Teodorani</em></li>
<li>Ersilia Vaudo &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">La più grande delle avventure</em></li>
<li>Juan Vladilo &#8211; <em style="color: #555555; font-size: 14.4px;">Le stelle e la vita</em></li>
</ul>
<h3>E con le rubriche di:</h3>
<ul>
<li>Fabrizio Acanfora &#8211; Astral weeks. I buchi neri e l’universo delle idee</li>
<li>Veronica Barassi &#8211; Codice Ada. Le stelle e le allucinazioni dell’IA</li>
<li>Edoardo Boncinelli &#8211; Viaggi straordinari. A che tante facelle?</li>
<li>Carlo Bordoni &#8211; Pianeta proibito. Meet Again</li>
<li>Giovanni Orsina &#8211; Ucronie. Eugenio Montale, analfabeta</li>
<li>Gianfranco Pellegrino, Paolo Peverini &#8211; Diario del capitano. Etica e semiotica del dress code</li>
<li>Per la rubrica “Letture meravigliose” un’anticipazione del libro Kant e gli extra-terrestri di Peter Szendy (Luiss University Press, novembre 2023)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-meraviglia-del-possibile-stelle-nuovo-numero-rivista-luiss/">LMDP – Stelle</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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