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	<title>Germania - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>Germania - Luiss University Press</title>
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		<title>La verità del male</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-verita-del-male-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 13:31:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Accolto con clamore in tutto il mondo, e cinquant’anni dopo &#8221;La banalità del male&#8221;, questo libro capovolge l’immagine di Eichmann e del nazismo data da Hannah Arendt. Il gerarca nazista Adolf Eichmann, dopo la fine della seconda guerra mondiale, fuggì in Argentina e lì visse nascosto finché non venne catturato dai servizi segreti israeliani e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Accolto con clamore in tutto il mondo, e cinquant’anni dopo &#8221;La banalità del male&#8221;, questo libro capovolge l’immagine di Eichmann e del nazismo data da Hannah Arendt. Il gerarca nazista Adolf Eichmann, dopo la fine della seconda guerra mondiale, fuggì in Argentina e lì visse nascosto finché non venne catturato dai servizi segreti israeliani e portato a Gerusalemme per il celebre processo. Bettina Stangneth, filosofa tedesca esperta di inganno e manipolazione, ne ha seguito le tracce lasciate durante la sua latitanza, rintracciando i suoi nascondigli e portando alla luce documenti segreti e dettagli inediti, svelando così le abili macchinazioni con cui uno dei principali architetti della Shoah, che egli riteneva “il suo capolavoro”, definì se stesso “funzionario d’ordine” e “piccolo ingranaggio nella macchina di annientamento nazista”. Stangneth dimostra che l’immagine di grigio burocrate, inetto e poco intelligente, della quale si convinse Hannah Arendt, che così lo raccontò a milioni di lettori, fu in realtà studiata a tavolino dallo stesso Eichmann, abile manipolatore sociale che sperava in questo modo di aver salva la vita. Non ci riuscì, ma riuscì – fino a oggi – a perpetrare un inganno ancora più terribile: farci credere che il diavolo non esiste.</p>
<h2>Un grigio burocrate allevatore di conigli</h2>
<p>Insomma, l&#8217;immagine che abbiamo oggi di Eichmann sarebbe stata essa stessa creata a tavolino durante le sue ultime riflessioni effettuate in Argentina, luogo che lo accolse fino al famoso processo di Gerusalemme. Stando alla narrazione israeliana di Eichmann, la vita che aveva sempre desiderato il grigio burocrate era iniziata solamente nel 1945, ovvero quando l&#8217;illusione del Reich millenario era andata in frantumi. Secondo le sue parole, improvvisamente, il responsabile della questione ebraica, una volta svanito il sogno nazista, si era trasformato in quell&#8217;innocuo allevatore di conigli che nel profondo del suo cuore era sempre stato. Perché, in fin dei conti, ad essere cattivo e spietato era il regime, non i suoi singoli funzionari che venivano solamente trascinati nell&#8217;impeto sterminatore dall&#8217;intero sistema a cui non potevano opporsi. Secondo la sua narrazione, la stessa carriera sotto Hitler sarebbe stata frutto del caso. Dopo la caduta del Reich, insomma, la speranza di Eichmann era che anche sulla tomba del genocidio nazista sarebbe prima o poi cresciuta dell&#8217;erba in grado di coprire e nascondere il tutto.</p>
<h2>Ritornare ad Eichmann dopo La banalità del mare</h2>
<p>Nessun libro su Adolf Eichmann, e forse addirittura nessun testo sul nazionalsocialismo, ha suscitato così tante discussioni come &#8221;La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme&#8221;, raggiungendo ciò che i filosofi, a partire da Socrate, vogliono più di ogni altra cosa: la dialettica per arrivare alla verità e alla conoscenza. Tuttavia, dopo anni da quel memorabile testo, fondamentale per chiunque voglia approcciare una materia tanto complessa quanto impegnata, qualcosa continua a sfuggire, e farvi riferimento, inflazionarlo senza uno sguardo rinnovato, può snarturarlo fino a renderlo anacronistico. Si ha come l&#8217;impressione che da qualche tempo non si riesca più a mettere più al centro il tema &#8221;Eichmann&#8221;, ma si preferisca parlare più del dibattito in sé, del tono assunto e delle teorie che sono in grado di sussumerlo dentro un&#8217;interpretazione storica definitiva. Il tutto a discapito di un&#8217;evoluzione che possa andare oltre gli elementi acquisiti dalla filosofia fino al 1961. Eppure, un dato rende necessario quantomeno un altro tentativo: il semplice fatto che è passato del tempo, e che si sono di fatto accumulati altri docomenti, abbiamo avuto accesso ad altre fonti in grado di aggiungere qualche elemento importante.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-verita-del-male-2/">La verità del male</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Turisti nel Terzo Reich</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/turisti-nel-terzo-reich/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Federico Della Sala]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2023 12:12:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Come nascono le dittature? È possibile per i contemporanei accorgersi della loro ascesa? In Turisti nel Terzo Reich, Julia Boyd ci mostra come le risposte non sono sempre quelle più scontate, né le più rassicuranti. Gli eventi accaduti in Germania tra il 1933 e il 1945 cambiarono la storia del mondo in modo terribile e [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/turisti-nel-terzo-reich/">Turisti nel Terzo Reich</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come nascono le dittature? È possibile per i contemporanei accorgersi della loro ascesa? In <em>Turisti nel Terzo Reich</em>, Julia Boyd ci mostra come le risposte non sono sempre quelle più scontate, né le più rassicuranti. Gli eventi accaduti in Germania tra il 1933 e il 1945 cambiarono la storia del mondo in modo terribile e drammatico, ma solo questo libro si interroga su quanto di tutto quello che stava accadendo era percepibile in una normale giornata nella Germania nazista. Avventurandosi nella quotidianità, curiosa di scoprire come quelle vicende venivano osservate e discusse, Boyd racconta storie di gente comune, spesso ignara dell’orrore che di lì a poco si sarebbe abbattuto sull’Europa. Nelle pagine di Boyd prende parola una moltitudine di voci minori, solitamente relegate ai margini delle indagini e delle ricostruzioni storiche: una comitiva di giovani studenti in viaggio, un gruppo di appassionati musicisti, la passeggiata attenta di un giornalista che incontra lo sguardo curioso di un poeta, i dubbi e le preoccupazioni di un comunista e il distacco di un diplomatico in missione; c’è persino spazio per le testimonianze di personaggi illustri come Charles Lindbergh e Samuel Beckett. Questi racconti creano una straordinaria immagine tridimensionale della Germania nazista, così palpabile che il lettore ne sente, ne ascolta e ne respira tutta l&#8217;ambigua atmosfera.</p>
<p>&#8220;La morale scomoda di <em>Turisti nel Terzo Reich</em> e che la gente vede e sente solo ciò che vuole vedere e sentire”<br />
<strong>DAVID PRYCE-JONES, AUTORE DI <em>PARIS IN THE THIRD REICH</em></strong></p>
<p>«Il libro rivela quanto sia stato difficile prevedere le vastità della tragedia imminente»<br />
<strong>BOSTON GLOBE</strong></p>
<p>«Attingendo da esperienze pressoché ignote di persone comuni ed estranee al Terzo Reich, Julia Boyd fornisce nuove stupefacenti visuali sulla Germania di Hitler. Il suo libro e un capolavoro di ricerca storica»<br />
<strong>PIERS BRENDON, AUTORE DI <em>THE DARK VALLEY. A PANORAMA OF THE 1930S</em></strong></p>
<p>«Il libro di Julia Boyd, frutto di scrupolose ricerche e ricco di sfumature, ci mostra come appariva quel paese travagliato ai viaggiatori degli anni Venti e Trenta. Una lettura davvero affascinante»<br />
<strong>KEITH LOWE, AUTRICE DI <em>IL CONTINENTE SELVAGGIO</em></strong></p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/turisti-nel-terzo-reich/">Turisti nel Terzo Reich</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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