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	<title>innovazione - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>innovazione - Luiss University Press</title>
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		<title>Difesa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:40:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Disporre di un settore della difesa avanzato e competitivo a livello internazionale rappresenta un asset strategico per il Paese. Per questo, nel 2025, l’Osservatorio su Innovazione e Trasformazione delle filiere produttive ha dedicato il proprio focus al settore della difesa. L’obiettivo è stimolare la riflessione, definire priorità condivise, individuare eventuali elementi di divergenza e sciogliere i nodi critici che caratterizzano il comparto. Il lavoro, che ha coinvolto direttamente gli attori del sistema della difesa in Italia, intende delineare linee guida utili a rafforzare l’autonomia tecnologica e la resilienza del settore difesa, a livello nazionale ed europeo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;"><strong>C. Bartoli, F. Cappa, A. Caruso,</strong><br />
<strong>F. Fasano, A. Frezza, R. Maiolini,</strong><br />
<strong>F. Mancini, E. Peruffo, M. Rocco</strong></p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/difesa-innovazione-autonomia-strategica-e-filiere-produttive-luiss-university-press/">Difesa</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Che fastidio!</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[University Press]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:50:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quante volte ci succede: è mattina, abbiamo urgente bisogno di un caffè. Infiliamo la capsula precedentemente scelta con attenzione per essere compatibile con la macchina pagata centinaia di euro e lei, puntualmente, segnala un aggiornamento software non rinviabile. Mezz’ora di attesa per un espresso: “che fastidio! Ma perché abbiamo abbandonato la vecchia e affidabile moka?” Gabriel Yoran, imprenditore e studioso del design, ha una tesi precisa e provocatoria: buona parte delle innovazioni che popolano le nostre case non esistono per semplificarci la vita, ma perché qualcuno ha stabilito che il futuro dovesse avere un certo aspetto: minimal, da show room, bello da vedere. Il risultato è un’epoca commerciale segnata da oggetti che funzionano benissimo nelle pubblicità e male nella realtà quotidiana: superfici eleganti dall’uso complesso, elettrodomestici che richiedono più manutenzione di un’automobile d’epoca, una rete domotica che diventa inutilizzabile al primo calo di tensione. Yoran prende sul serio queste piccole seccature quotidiane, le analizza, le classifica e fonda la teoria della <em>spazzaturizzazione</em> del mondo: mentre ci viene chiesto di salvare il pianeta con cannucce biodegradabili che si sgretolano nei nostri drink, l’industria continua a produrre docce che si rompono in sei mesi e macchine del caffè che sembrano astronavi ma che si inceppano al primo espresso. Un libro ironico e provocatorio che ci interroga su quali siano i bisogni reali a cui risponde ciò che chiamiamo progresso.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/che-fastidio-invenzioni-che-complicano-la-vita-gabriel-yoran-pensiero-libero-luiss-university-press/">Che fastidio!</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Storia d&#8217;amore di alluminio e caffeina</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-damore-di-alluminio-e-caffeina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 14:58:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Gli oggetti industriali possono sembrarci senza memoria, e dunque riconducibili alle loro mere funzioni. Questa concezione priva il mondo materiale della sua vera densità: di quelle sottilissime incrostazioni di intenzione e invenzione, fantasia e ideologia, tradizione e accidente, che – come una storia di famiglia – un oggetto porta con sé nell’arco della sua esistenza”. [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">“Gli oggetti industriali possono sembrarci senza memoria, e dunque riconducibili alle loro mere funzioni. Questa concezione priva il mondo materiale della sua vera densità: di quelle sottilissime incrostazioni di intenzione e invenzione, fantasia e ideologia, tradizione e accidente, che – come una storia di famiglia – un oggetto porta con sé nell’arco della sua esistenza”. A volte basta un solo oggetto per raccontare un intero secolo. Nel caso della Moka, sembra quasi che alluminio e caffeina fossero destinati a incontrarsi: due elementi nati lontani che, una volta accostati, appaiono immediatamente fatti l’uno per l’altro. Il loro primo incontro avviene nell’Italia degli anni Trenta: è l’inizio di una storia d’amore che si intreccia con quella del Paese, del design, del progresso e dell’industria. In questo saggio Jeffrey Schnapp, tra i più autorevoli storici del design industriale, lega questi materiali ai grandi ideali del Novecento: da un lato la caffeina, emblema dell’iper-produttività; dall’altro l’alluminio, il metallo dell’innovazione. Il punto di svolta è la loro fusione nella Moka Express, la celebre intuizione di Alfonso Bialetti: un oggetto capace di incarnare modernità, slancio creativo ed eleganza accessibile. Attraverso la Moka Bialetti, Schnapp ripercorre le tappe della cultura industriale italiana: da oggetto domestico e simbolo dell’autarchia fascista, la Moka diventa nel dopoguerra emblema del rito quotidiano, del lavoro e dell’eccellenza del Made in Italy. Oggi, con oltre 220 milioni di esemplari venduti, ha conquistato il mondo grazie a un equilibrio sottile tra cultura e design. Del resto, come ricorda Schnapp, gli oggetti industriali non sono mai solo funzioni: sono desideri, trasformazioni, mode e piccoli gesti d’amore.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/storia-damore-di-alluminio-e-caffeina/">Storia d’amore di alluminio e caffeina</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il multiforme ingegno</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-multiforme-ingegno-ulisse-e-il-mestiere-dell-innovatore-nautilus-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 12:45:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’ingegno, per non morire, deve travestirsi mille volte, sempre diverso, sempre nuovo. C’è un filo segreto che attraversa la storia dell’umanità: quello dell’invenzione, dell’astuzia, della capacità di reinventarsi. Il multiforme ingegno è il racconto di questa energia in stancabile, di quell’arte del mutamento che accompagna la nostra specie dai giorni in cui era abituata a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’ingegno, per non morire, deve travestirsi mille volte, sempre diverso, sempre nuovo. C’è un filo segreto che attraversa la storia dell’umanità: quello dell’invenzione, dell’astuzia, della capacità di reinventarsi. Il multiforme ingegno è il racconto di questa energia in stancabile, di quell’arte del mutamento che accompagna la nostra specie dai giorni in cui era abituata a parlare con gli dèi. Franco Stivali ci guida attraverso un viaggio dove l’intelligenza non è mai ferma, ma è capace di mascherarsi da eroe o da ciarlatano, da genio visionario o da artigiano paziente, da Ulisse <em>polytropos</em> a Leonardo, dai canti di Omero a stringa di codice, sempre in bilico tra serietà e gioco. Pagina dopo pagina, scopriamo così come l’ingegno abbia cambiato forma mille volte: macchina da guerra e strumento di poesia, speculazione filosofica e dispositivo tecnico, scintilla che accende rivoluzioni e ironico stratagemma che salva dal naufragio. Stivali racconta tutto questo con lo sguardo del viaggiatore curioso e la penna dell’erudito che ama sorprendere: le citazioni classiche convivono con aneddoti brillanti e la lezione di venta avventura. Il multiforme ingegno non è un manuale né una cronaca: è un atlante di metamorfosi, un mosaico in cui ogni tessera rivela la nostra inesauribile capacità di trasformarci. Ed è an che un invito a lasciarsi stupire, perché dietro ogni conquista della mente si nasconde un pizzico di follia, e dietro ogni follia un lampo di verità.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-multiforme-ingegno-ulisse-e-il-mestiere-dell-innovatore-nautilus-luiss-university-press/">Il multiforme ingegno</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Tigray</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tigray-la-guerra-invisibile-libri-nuove-uscite-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 10:54:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Tigray ha segnato una delle crisi più complesse e meno raccontate della geopolitica contemporanea. Tra il 2020 e il 2022, la regione settentrionale dell’Etiopia è stata il fulcro di una guerra che ha coinvolto attori regionali e internazionali, con conseguenze umanitarie drammatiche. Oltre ai costi umani e materiali, la guerra ha messo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il conflitto in Tigray ha segnato una delle crisi più complesse e meno raccontate della geopolitica contemporanea. Tra il 2020 e il 2022, la regione settentrionale dell’Etiopia è stata il fulcro di una guerra che ha coinvolto attori regionali e internazionali, con conseguenze umanitarie drammatiche. Oltre ai costi umani e materiali, la guerra ha messo in luce le fragilità dell’assetto federale etiope e il peso degli interessi esterni, dalla diplomazia africana al ruolo degli attori globali quali Unione europea (e suoi singoli membri), Stati Uniti, Cina e Paesi del Golfo. L’accordo di Pretoria ha rappresentato un primo passo verso la stabilizzazione, ma le questioni irrisolte – dalla giustizia transitoria alla ricostruzione – ne minano la piena attuazione. <em>Tigray. La guerra invisibile</em> analizza il conflitto e le sue implicazioni attraverso una lente storica, politica ed economica, offrendo una chiave di lettura indispensabile per comprendere il futuro dell’Etiopia e del Corno d’Africa, nonché delle azioni diplomatiche e politiche che, in particolare per l’Italia, sono ormai indispensabili per un futuro più stabile e pacificato in tutta la regione.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/tigray-la-guerra-invisibile-libri-nuove-uscite-luiss-university-press/">Tigray</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il segreto dell&#8217;innovazione</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-segreto-della-innovazione-crescita-e-sviluppo-lontano-dalla-high-tech/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 May 2025 10:22:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il futuro non si costruisce solo con l’high tech. Per anni, i grandi centri dell’innovazione globale – dalla Silicon Valley a Shenzhen, passando per Tel Aviv – hanno promosso l’idea che il progresso richieda esclusivamente tecnologie all’avanguardia, start-up rivoluzionarie e capitali illimitati. Ma è davvero questa la sola e migliore strada per crescere? In questo [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-segreto-della-innovazione-crescita-e-sviluppo-lontano-dalla-high-tech/">Il segreto dell’innovazione</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il futuro non si costruisce solo con l’high tech. Per anni, i grandi centri dell’innovazione globale – dalla Silicon Valley a Shenzhen, passando per Tel Aviv – hanno promosso l’idea che il progresso richieda esclusivamente tecnologie all’avanguardia, start-up rivoluzionarie e capitali illimitati. Ma è davvero questa la sola e migliore strada per crescere? In questo lavoro rivoluzionario Dan Breznitz – uno dei massimi esperti mondiali in politiche per l’innovazione – decostruisce questa narrazione dominante, rivelandone le crepe: il modello high-tech ha prodotto benefici per pochi, mentre numerose città e regioni hanno dilapidato risorse immense nel tentativo fallimentare di replicarlo. Il vero nodo è nel potere eccessivo dei grandi hub tecnologici, che assorbono energie, competenze e investimenti. Breznitz suggerisce un’altra via, concreta e rigenerativa: ogni comunità può giocare un ruolo nell’innovazione, partendo dalla comprensione del proprio posto nella catena globale del valore e lavorando su ciò che la rende unica. Innovare, infatti, significa necessariamente inventare da zero, ma anche potenziare con intelligenza ciò che già funziona, specializzarsi, crescere facendo leva sulle proprie forze e prerogative. Un manifesto lucido e motivante, pensato per amministratori, leader locali e cittadini desiderosi di riscoprire la forza della propria comunità e costruire un futuro realmente sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Traduzione di Matteo Vegetti</em></p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-segreto-della-innovazione-crescita-e-sviluppo-lontano-dalla-high-tech/">Il segreto dell’innovazione</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intelligenza condivisa</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-intelligenza-condivisa-vivere-e-lavorare-insieme-alle-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 16:50:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale non è solo una straordinaria innovazione tecnologica: è la prima forma di intelligenza non umana con cui dobbiamo imparare a convivere. Non pensa come noi, non prova emozioni e non interpreta la realtà nel modo in cui siamo abituati a farlo. Eppure, scrive, progetta, insegna e crea. È una mente completamente diversa dalla [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;intelligenza artificiale non è solo una straordinaria innovazione tecnologica: è la prima forma di intelligenza non umana con cui dobbiamo imparare a convivere. Non pensa come noi, non prova emozioni e non interpreta la realtà nel modo in cui siamo abituati a farlo. Eppure, scrive, progetta, insegna e crea. È una mente completamente diversa dalla nostra, quasi aliena, ma ormai parte integrante delle nostre vite. Ethan Mollick, professore alla Wharton School e tra i massimi esperti di innovazione e AI, offre una guida chiara e approfondita su come questa trasformazione stia cambiando il lavoro, l’educazione e la creatività. L’intelligenza condivisa esplora il potenziale dell’AI nel diventare un collega, un tutor, un coach e persino un partner creativo, aprendo scenari inediti, densi di opportunità ma anche di sfide da affrontare. Come possiamo sfruttare al meglio questa nuova intelligenza senza esserne travolti? Quali competenze umane resteranno indispensabili? E come possiamo assicurarci che questa convivenza sia non solo produttiva, ma anche etica? Un libro imprescindibile per orientarsi nel futuro, che è già realtà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Nell’insopportabile chiacchiericcio sulle AI, Mollick si distingue per il suo approccio pragmatico rispetto alle implicazioni dell’intelligenza artificiale nell’educazione e nel lavoro. Il suo è un libro da far leggere subito a chiunque voglia prepararsi agli incredibili cambiamenti in arrivo”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>REID HOFFMAN </strong></p>
<h6 style="text-align: center;"><strong>COFONDATORE DI LINKEDIN E INFLECTION AI</strong></h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“Ethan Mollick è un leader indiscusso nell’esplorazione delle potenzialità dell’AI. L’intelligenza condivisa offre un racconto chiaro e preciso di tutto ciò che riguarda il mondo dell’intelligenza artificiale”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ERIC HORVITZ</strong></p>
<h6 style="text-align: center;">DIRETTORE SCIENTIFICO DI MICROSOFT</h6>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>“L’intelligenza condivisa è un libro che coglie l’essenza del rapporto, in rapida evoluzione, tra umani e AI. Con spiegazioni chiare e numerosi esempi, Mollick ci mostra come possiamo sfruttare il sorprendente potere di questa tecnologia per costruire un futuro più intelligente e umano”.</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>DANIEL H. PINK</strong></p>
<h6 style="text-align: center;">AUTORE DI IL POTERE DEI RIMPIANTI E DI WHEN</h6>
<p>&nbsp;</p>
<div class="_df_book df-lite" id="df_16627"  _slug="prefazione-mollick" data-title="prefazione-mollick" wpoptions="true" thumbtype="" ></div><script class="df-shortcode-script" nowprocket type="application/javascript">window.option_df_16627 = {"outline":[],"autoEnableOutline":"false","autoEnableThumbnail":"false","overwritePDFOutline":"false","backgroundImage":"https:\/\/luissuniversitypress.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Ethan-Mollick_banner-homepage-2.jpg","direction":"1","pageSize":"0","source":"https:\/\/luissuniversitypress.it\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MOLLICK.pdf","wpOptions":"true"}; if(window.DFLIP && window.DFLIP.parseBooks){window.DFLIP.parseBooks();}</script><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-intelligenza-condivisa-vivere-e-lavorare-insieme-alle-ai/">L’intelligenza condivisa</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>LMDP &#8211; Pazza idea</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/lmdp-pazza-idea-nuovo-numero-la-meraviglia-del-possibile-olivetti-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rodia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 10:38:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La storia del numero 8 di LMDP &#8220;Pazza idea&#8221; parte dal visionario concetto di innovazione immaginato da Adriano Olivetti, da quell&#8217;umanesimo imprenditoriale che aleggiava nell&#8217;epoca del boom economico e che per anni ha portato l&#8217;innovazione italiana in cima al mondo. Il visual essay di questo numero è dedicato proprio alla P101 progettata da Pier Giorgio [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La storia del numero 8 di <strong>LMDP &#8220;Pazza idea&#8221;</strong> parte dal visionario concetto di innovazione immaginato da Adriano Olivetti, da quell&#8217;umanesimo imprenditoriale che aleggiava nell&#8217;epoca del <strong>boom economico</strong> e che per anni ha portato l&#8217;innovazione italiana in cima al mondo. Il visual essay di questo numero è dedicato proprio alla <strong>P101 progettata da Pier Giorgio Perotto</strong> e il suo team, la macchina definita &#8220;il primo personal computer della storia&#8221;. Introdotto da Enrico Morteo, il percorso grafico e gli inserti che accompagnano i contributi di questo numero è stato realizzato grazie al supporto della <strong>Associazione Archivio Storico Olivetti</strong>. Aperto da <strong>un&#8217;intervista a Romano Prodi</strong>, &#8220;Pazza idea&#8221; spazia dalla storia di Olivetti a quella del miracolo economico, dal ruolo delle donne nell&#8217;imprenditoria al futuro dell&#8217;industria italiana.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Innovazione, una storia italiana</h2>
<p style="text-align: justify;">Industria italiana: ieri, oggi, domani. Cosa è stata, cosa è e cosa sarà l’<a href="https://luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-buon-lavoro-benessere-cura-persone-imprese-italiane-cuzzilla-perrone/" target="_blank" rel="noopener">industria italiana</a>? L’anniversario ormai prossimo della presentazione del<strong> primo personal computer Olivetti nel 1965</strong> ci dà l’occasione per riflettere su quello che le nostre “fabbriche” sono state dal dopoguerra a oggi. Con il consueto approccio multidisciplinare al tema, questo <a href="https://luissuniversitypress.it/la-meraviglia-del-possibile/" target="_blank" rel="noopener">numero di LMDP</a> fornirà al lettore una visione prospettica sulle dinamich dell’industrializzazione italiana, dalle sue ricadute su una società in trasformazione sino alle sfide di ieri e di oggi per la definizione di politiche industriali efficaci. Parole chiave come memoria, miracolo, creatività e innovazione sono il fil rouge che unisce i contributi di colleghi provenienti dai campi dell’economia, della filosofia, della sociologia e delle scienze politiche. Umanità e sviluppo, umanità o sviluppo? L’epopea industriale di Olivetti ha trovato la sua dimensione nel concetto di<strong> umanesimo industriale</strong> molto prima che anglicismi come welfare aziendale, Esg o green transition entrassero nel vocabolario comune. Attenzione alla bellezza e all’estetica, integrazione della cultura umanistica con la cultura tecnica e centralità della persona: difficile pensare a un altro posto al mondo dove questi concetti siano naturalmente radicati.</p>
<p>&nbsp;</p>

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<h2 style="text-align: left;">Articoli:</h2>
<p style="text-align: left;"><strong>L’Italia dei semiconduttori &#8211;</strong> Alessandro Aresu</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Miracolo, la forza creativa della libertà &#8211; </strong>Marta Boneschi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Memoria di Adriano </strong>Intervista a Paolo Bricco</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il nuovo riformismo di Olivetti &#8211; </strong> Franco Ferrarotti</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Modernità malintesa &#8211;</strong> Giuseppe Lupo</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Elettronica da tavolo &#8211; </strong>Enrico Morteo</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Un viaggio inaspettato &#8211; </strong>Pierpaolo Perotto</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Messi, la sindrome di &#8211; </strong>Intervista a Cesare Pozzi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Una mappa per il futuro industriale italiano &#8211; </strong>Intervista a Romano Prodi</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L’umanesimo imprenditoriale degli Olivetti</strong> &#8211; Alessandro Zattoni</p>
<h2 style="text-align: left;">Rubriche:</h2>
<p style="text-align: left;">Carlo Bordoni, Pianeta proibito &#8211;<span style="color: #282828;"><strong> Come cambia il lavoro</strong><em><br />
</em></span></p>
<p style="text-align: left;">Marco Filoni, 900 &#8211; <strong>Sono ciò che non ho. Filosofia del desiderio</strong></p>
<p style="text-align: left;">Rosario Forlenza, Ucronie &#8211; <strong><span style="color: #282828;">Il prezzo della memoria</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Gianfranco Pellegrino e Paolo Peverini, Diario del capitano &#8211; <strong>L’identità necessaria del brand</strong></p>
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		<title>Il futuro della open innovation</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-futuro-della-open-innovation/</link>
		
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2021 08:00:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Oltre ai tanti effetti economici e sociali, gli ultimi anni di crisi hanno avuto un più profondo e insidioso effetto: quello di ridurre gli investimenti nel settore dell’innovazione, percepita come bene di lusso. Lo stesso concetto di open innovation, il paradigma introdotto proprio da Henry Chesbrough secondo il quale le imprese possono e devono accedere [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre ai tanti effetti economici e sociali, gli ultimi anni di crisi hanno avuto un più profondo e insidioso effetto: quello di ridurre gli investimenti nel settore dell’innovazione, percepita come bene di lusso. Lo stesso concetto di open innovation, il paradigma introdotto proprio da Henry Chesbrough secondo il quale le imprese possono e devono accedere a idee e mercati esterni per progredire dal punto di<br />
vista tecnologico e generare profitto, rischia di diventare uno slogan se non supportato da azioni concrete. Il futuro della open innovation ha proprio questo scopo: mostrare, attraverso una serie di<br />
esempi concreti, dall’innovativo modello di ricerca sui vaccini applicato al business alla nuova concezione di Smart Villages per i piccoli centri, dall’innovazione esponenziale cinese nel settore dei trasporti al processo di lean startup, nuovo approccio radicale per il lancio di idee e attività innovative su modelli di business sostenibili e iperconnessi, come la open innovation possa essere applicata in azienda, nelle istituzioni e nelle organizzazioni politiche per generare crescita e valore concretamente e direttamente dall’innovazione.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-futuro-della-open-innovation/">Il futuro della open innovation</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Blockchain e autonomia privata</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/blockchain-e-autonomia-privata-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Feb 2021 10:54:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Gli sviluppi tecnologi di ultima generazione hanno innescato una vera e propria rivoluzione nel mercato dei servizi digitali, portando all’attenzione della giurisprudenza numerose questioni. Se da un lato la disintermediazione degli scambi, la digitalizzazione dei patrimoni e gli smart contract aprono incredibili scenari di semplificazione, spianando la strada a nuovi modelli di business, al tempo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli sviluppi tecnologi di ultima generazione hanno innescato una vera e propria rivoluzione nel mercato dei servizi digitali, portando all’attenzione della giurisprudenza numerose questioni. Se da un lato la disintermediazione degli scambi, la digitalizzazione dei patrimoni e gli smart contract aprono incredibili scenari di semplificazione, spianando la strada a nuovi modelli di business, al tempo stesso, però, rischiano di collidere con i limiti imposti all’autonomia privata e di interferire con alcuni presidi posti a tutela dell’ordine pubblico. Blockchain e autonomia privata ha l’obiettivo di presentare al lettore alcune delle problematiche che emergono per effetto delle nuove applicazioni digitali e delle attività ad esse collegate. Dal diritto dei contratti, alla disciplina consumeristica, dalla gestione di diritti di proprietà intellettuale, al diritto del lavoro, la moltitudine dei temi toccati dimostra quanto l’autonomia privata sia permeabile alle sfide lanciate dai nuovi ritrovati tecnologici e, in tale contesto, il giurista è chiamato a rendersi interprete della modernità e promotore del cambiamento.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/blockchain-e-autonomia-privata-2/">Blockchain e autonomia privata</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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