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	<title>normalità - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>normalità - Luiss University Press</title>
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		<title>Futuri accessibili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 10:38:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La tecnologia viene spesso presentata come la risposta naturale alla disabilità: un dispositivo, una protesi, un intervento capace di “aggiustare” il corpo e ricondurre la vita entro una norma condivisa. Ma chi decide che cosa va corretto, secondo quali criteri e con quali conseguenze concrete per le persone coinvolte? In Futuri accessibili Ashley Shew entra [...]</p>
<p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/futuri-accessibili-disabilita-e-tecnologia-libro-luiss-university-press-pensiero-libero/">Futuri accessibili</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tecnologia viene spesso presentata come la risposta naturale alla disabilità: un dispositivo, una protesi, un intervento capace di “aggiustare” il corpo e ricondurre la vita entro una norma condivisa. Ma chi decide che cosa va corretto, secondo quali criteri e con quali conseguenze concrete per le persone coinvolte? In Futuri accessibili Ashley Shew entra nel cuore di questa narrazione dominante e la mette radicalmente in discussione, con uno sguardo lucido, diretto e mai astratto. Il libro prende avvio da una domanda tanto semplice quanto scomoda: quando la tecnologia promette di migliorare le vite delle persone disabili, mantiene davvero questa promessa? Attraverso il concetto di “tecnoabilismo“, Shew mostra come l’innovazione tecnologica non sia né neutra né automaticamente emancipativa. Protesi, dispositivi assistivi e soluzioni digitali sono spesso progettati a partire da standard rigidi di normalità, che finiscono per escludere, imporre adattamenti forzati e spostare il peso della “correzione” sui corpi, anziché sui contesti sociali e materiali. Il racconto intreccia analisi critica ed esperienza vissuta: l’amputazione subita dall’autrice, la vita protesica, la manutenzione continua, la dipendenza dalle infrastrutture, i costi emotivi, le decisioni prese da altri. Un insieme di esperienze che raramente trova spazio nel dibattito pubblico su disabilità e tecnologia, ma che ne rivela con chiarezza le implicazioni quotidiane. È a partire da questo sfondo che Futuri accessibili propone un cambio di prospettiva: le persone disabili non come destinatarie passive del progresso, ma come produttrici di saperi, pratiche e criteri alternativi per valutare ciò che conta davvero. Il libro non rifiuta la tecnologia, ma la sottopone a una domanda esigente, spostando l’attenzione dalla promessa astratta di miglioramento a ciò che, nella realtà, incide sulle possibilità di vivere, muoversi e autodeterminarsi. In gioco non c’è solo l’idea di progresso, ma la possibilità di ripensarlo in modo più giusto e accessibile.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/futuri-accessibili-disabilita-e-tecnologia-libro-luiss-university-press-pensiero-libero/">Futuri accessibili</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L&#8217;errore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Nov 2024 15:07:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ogni volta che usiamo l’aggettivo “normale” come sinonimo di corretto o naturale, rafforziamo inconsapevolmente uno strumento di esclusione. Con L’errore. Storia anomala della normalità, Fabrizio Acanfora esplora le radici e le conseguenze del concetto di normalità, rintracciando la sua origine nella modernità e nello sviluppo del lavoro standardizzato. Attraverso un viaggio personale, storico e filosofico, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ogni volta che usiamo l’aggettivo “normale” come sinonimo di corretto o naturale, rafforziamo inconsapevolmente uno strumento di esclusione. Con L’errore. Storia anomala della normalità, Fabrizio Acanfora esplora le radici e le conseguenze del concetto di normalità, rintracciando la sua origine nella modernità e nello sviluppo del lavoro standardizzato. Attraverso un viaggio personale, storico e filosofico, l’autore mostra come dietro l’idea di normalità si nasconda spesso un vero e proprio tentativo di emarginazione sistematica di chi non risulta conforme agli standard prescritti come normali. Dalla creazione statistica dell’“uomo medio” di Adolphe Quetelet all’eugenetica di Francis Galton e al darwinismo sociale di Herbert Spencer, Fabrizio Acanfora racconta la storia sorprendente di una normalità prescrittiva che ancor oggi minaccia la nostra convivenza. Un’attenzione particolare viene dedicata al concetto di disabilità: un tempo trattata come castigo divino, come curiosità da esibire o mostruosità da nascondere, con la modernità la disabilità diventa un “errore”, un peso sociale, un’esclusione dalla vita “normale” di quanti riescono ad allinearsi ai nuovi, rigidi standard lavorativi. Questo libro non è tuttavia solo un racconto delle figure e delle teorie che hanno segnato in negativo la vita di tante persone, ma anche un appello alla cooperazione e alla convivenza, affinché tutti e tutte possano ancora riscoprire e mettere a frutto la ricchezza delle diversità.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/l-errore-storia-anomala-della-normalita-fabrizio-acanfora-luiss-university-press-libri/">L’errore</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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