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	<title>populismo - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>populismo - Luiss University Press</title>
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		<title>La nuova lotta di classe</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-nuova-lotta-di-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 11:50:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>I movimenti populisti e di piazza che, in tutto l’Occidente, stanno mettendo a soqquadro i tradizionali assetti politici, sono visti da molti commentatori come una insurrezione finalizzata al rovesciamento della democrazia liberale. Secondo Michael Lind, quello che sta accadendo è molto più complesso: davanti ai nostri occhi, infatti, si sta combattendo una nuova lotta di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I movimenti populisti e di piazza che, in tutto l’Occidente, stanno mettendo a soqquadro i tradizionali assetti politici, sono visti da molti commentatori come una insurrezione finalizzata al rovesciamento della democrazia liberale. Secondo Michael Lind, quello che sta accadendo è molto più complesso: davanti ai nostri occhi, infatti, si sta combattendo una nuova lotta di classe. Se gli investimenti educativi e la divisione del lavoro cognitivo hanno garantito per decenni prosperità e sicurezza alle economie occidentali, le loro conseguenze sul lungo termine, secondo l’autore di questo libro, sono state l’emergere di una “superclasse” burocratica ad alto grado di specializzazione e istruzione che, contrariamente a quello che i meccanismi della selezione per merito lascerebbero supporre, tende a rinnovarsi e a scontrarsi con una classe di lavoratori sempre più numerosa, che vive ai margini o al di fuori dei grandi centri, e si sente esclusa da qualsiasi ambito socialmente rilevante. Temi come il lavoro, l’ambiente, la crisi migratoria e altri ancora diventano così il campo di battaglia di una guerra che rischia di avere, per la nostra società, un esito ugualmente distruttivo: il trionfo di una tecnocrazia poco interessata al bene comune e la trasformazione della società in un sistema di caste ad alto livello tecnologico oppure il rovesciamento delle élite e la loro sostituzione con un sistema incapace di elaborare riforme costruttive. La soluzione, secondo Lind, è l’individuazione di un nuovo compromesso sociale, un nuovo patto che, in nome del pluralismo democratico, promuova la partecipazione di tutti i cittadini di qualsiasi estrazione, etnia o credo in tutte le decisioni di ambito economico, politico e culturale.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-nuova-lotta-di-classe/">La nuova lotta di classe</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Sardine</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/sardine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:50:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Celebrate, criticate, sopravvalutate da taluni, sottovalutate da altri. Da due mesi le Sardine sono al centro dell’attenzione collettiva. A torto o a ragione. A loro sono state dedicate pagine intere di quotidiani e di settimanali, ore di dirette televisive e radiofoniche. Di loro si parla sui social network, sovente più sull’onda di simpatie o di [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Celebrate, criticate, sopravvalutate da taluni, sottovalutate da altri. Da due mesi le Sardine sono al centro dell’attenzione collettiva. A torto o a ragione. A loro sono state dedicate pagine intere di quotidiani e di settimanali, ore di dirette televisive e radiofoniche. Di loro si parla sui social network, sovente più sull’onda di simpatie o di antipatie che di conoscenza approfondita e argomentata. Un fenomeno nuovo e vecchio al tempo stesso quello della partecipazione popolare attraverso la piazza che ha conquistato spazi rilevanti anche nella discussione tra leader politici, accedendo con prepotenza alla costruzione dei processi di agenda setting di questo inizio degli anni Venti. Sospese a metà tra la ricerca di un’identità e la definizione di un ruolo funzionale da espletare nella definizione degli equilibri futuri della politica italiana a partire dall’esito delle elezioni regionali del 2020, le Sardine meritano di essere studiate oltre che raccontate. Questo libro, la prima analisi del movimento pubblicata in Italia, è scritto da studiosi provenienti da diverse aree di competenza che indagano il fenomeno con gli strumenti della comunicazione politica, della storia, della politologia e del marketing.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/sardine/">Sardine</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il valore di uno</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-valore-di-uno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:50:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Il merito di questo lavoro è duplice. Ricostruisce con dovizia di particolari non solo la traiettoria storica, le mutevoli posizioni politico-ideologiche e l’ancoraggio elettorale, ma soprattutto l’organizzazione e la vita interna del Movimento 5 Stelle, dimostrando un’attenzione al dettaglio che non ha praticamente pari” Piero Ignazi È passato oltre un decennio da quando, il 4 [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“Il merito di questo lavoro è duplice. Ricostruisce con dovizia di particolari non solo la traiettoria storica, le mutevoli posizioni politico-ideologiche e l’ancoraggio elettorale, ma soprattutto l’organizzazione e la vita interna del Movimento 5 Stelle, dimostrando un’attenzione al dettaglio che non ha praticamente pari”</p>
<p><em>Piero Ignazi </em></p>
<p>È passato oltre un decennio da quando, il 4 ottobre 2009, Beppe Grillo celebrava l’atto fondativo del Movimento 5 Stelle, l’“asteroide” della politica italiana che molti avevano previsto si sarebbe dissolto al contatto con l’atmosfera. Non è stato così: l’impatto, soprattutto elettorale, è stato deflagrante, e dieci anni più tardi, dopo vittorie clamorose e momenti di difficoltà, apprezzamenti e critiche feroci, battaglie di opposizione e responsabilità di governo, è giunto il momento di analizzare nel profondo l’esperienza politica del partito dell’“uno vale uno.” Quanta sostanza c’era nei proclami dei primi tempi? Cosa si è conservato e cosa si è perso dei primi manifesti programmatici? Quali mutazioni ha attraversato il Movimento e perché? Lontano dalle faziosità, Davide Vittori ripercorre la prima, compiuta esperienza di democrazia diretta in Italia, descrivendone gli aspetti innovativi e le peculiarità che ne hanno garantito la durata e i punti di debolezza che, invece, sono stati concausa delle fasi critiche. Il valore di uno, un’accurata analisi politologica del Movimento 5 Stelle, lascia da parte sensazionalismi e animosità intendendo fornire uno strumento utile a valutare un’esperienza alla quale i voti hanno dato sostanza e che resta, anche nei limiti talora mostrati, un caso rilevantissimo nello studio della democrazia e della sua trasformazione in atto.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-valore-di-uno/">Il valore di uno</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La società non esiste</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-societa-non-esiste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“La società non esiste”: era il 1987 quando Margaret Thatcher pronunciò queste celebri parole che, da allora, sembrano aver preso le sembianze di una profezia. La classe media, che ha assistito negli anni alla secessione delle élite – il “mondo alto” che ha abbandonato il bene comune facendo sprofondare i paesi occidentali nel caos –, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“La società non esiste”: era il 1987 quando Margaret Thatcher pronunciò queste celebri parole che, da allora, sembrano aver preso le sembianze di una profezia. La classe media, che ha assistito negli anni alla secessione delle élite – il “mondo alto” che ha abbandonato il bene comune facendo sprofondare i paesi occidentali nel caos –, si trova ora relegata ai margini del sistema economico, sociale e culturale. Delegittimati, sottorappresentati, costretti a vivere lontano dalle metropoli e, di fatto, dagli occhi e dal cuore di una classe dominante che non ne ha più bisogno, i ceti medi impoveriti rischiano di diventare una pentola a pressione dove risentimento, frustrazione e rabbia rischiano di diventare qualcosa di ancora peggiore. L’ondata populista che attraversa oggi il mondo occidentale è solo la punta dell’iceberg di un malcontento che potrebbe presto mettere il “mondo di sopra” di fronte a un’alternativa: tornare a far parte del movimento reale della società oppure scomparire.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-societa-non-esiste/">La società non esiste</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Manuale di autodifesa europeista</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/manuale-di-autodifesa-europeista/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Postfazione di Fabio Tamburini “Prima della grande crisi di questo decennio chi era fuori dall&#8217;Unione anelava l&#8217;ingresso tra gli Stati membri. Come si è arrivati all’esplosione del sentimento antieuropeista di oggi?” Ci troviamo in un momento epocale per il nostro continente. L’Unione europea mai come oggi vede messa a rischio la sua stessa sopravvivenza: attaccata [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Postfazione di Fabio Tamburini</strong></p>
<p><em>“Prima della grande crisi di questo decennio chi era fuori dall&#8217;Unione anelava l&#8217;ingresso tra gli Stati membri. Come si è arrivati all’esplosione del sentimento antieuropeista di oggi?”</em></p>
<p>Ci troviamo in un momento epocale per il nostro continente. L’Unione europea mai come oggi vede messa a rischio la sua stessa sopravvivenza: attaccata su più fronti, all’esterno, Putin e Trump fanno di tutto per dividerla, all’interno, partiti e leader sovranisti fanno di tutto per indebolirla. Bisogna capire perché tutto ciò è avvenuto, partendo dai punti di debolezza dell’Unione, affinché gli europeisti rispondano alla sfida sovranista, per riportare l’Europa “libera e unita” alla sua missione storica.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/manuale-di-autodifesa-europeista/">Manuale di autodifesa europeista</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il diavolo</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-diavolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con una nuova prefazione dell&#8217;autore dedicata all&#8217;Italia e all&#8217;Europa Postfazione di Giovanni Orsina &#160; Nella notte di novembre in cui, stato dopo stato, la presidenza degli Stati Uniti finì nelle mani del più improbabile dei candidati, fu immediatamente chiaro che per assicurarsi la carica di uomo più potente del mondo Donald Trump aveva fatto l’unica [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Con una nuova prefazione dell&#8217;autore dedicata all&#8217;Italia e all&#8217;Europa</strong></em></p>
<p><em><strong>Postfazione di Giovanni Orsina</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella notte di novembre in cui, stato dopo stato, la presidenza degli Stati Uniti finì nelle mani del più improbabile dei candidati, fu immediatamente chiaro che per assicurarsi la carica di uomo più potente del mondo Donald Trump aveva fatto l’unica mossa che gli potesse garantire la vittoria: stringere un patto con il diavolo.<br />
Il diavolo aveva l’aspetto trasandato e bizzarro di Steve Bannon, fino a quel momento noto in patria soprattutto per dirigere il sito di destra Breitbart, e subentrato alla guida della corsa elettorale di Trump quando mancavano pochi chilometri all’arrivo e lo svantaggio da recuperare sembrava incolmabile. Steve Bannon, con una storia personale tanto avventurosa quanto improbabile e nessuna somiglianza con gli altri <em>spin doctors</em> presidenziali, aveva capito una cosa che nessun altro sembrava comprendere: in un mondo che non riconosce più la validità delle regole, seguire le regole non è più importante per vincere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/il-diavolo/">Il diavolo</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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