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	<title>società digitale - Luiss University Press</title>
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	<description>Casa editrice dell'Universit&#224; Luiss</description>
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	<title>società digitale - Luiss University Press</title>
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		<title>Metanomics</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/metanomics-web-metaverso-nft/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Aug 2023 12:35:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un nuovo mondo da scoprire e la porta di accesso si chiama digitalizzazione. Si tratta di un mondo fatto di registri digitali, monete virtuali, asset digitali e realtà virtuali, resi possibili dai recenti avanzamenti tecnologici che proprio negli ultimi decenni sembrano aver accelerato visibilmente il passo. Il trend dei prossimi anni prevede che tali [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>C’è un nuovo mondo da scoprire e la porta di accesso si chiama digitalizzazione. Si tratta di un mondo fatto di registri digitali, monete virtuali, asset digitali e realtà virtuali, resi possibili dai recenti avanzamenti tecnologici che proprio negli ultimi decenni sembrano aver accelerato visibilmente il passo. Il trend dei prossimi anni prevede che tali strumenti, che stanno già plasmando il presente, si diffonderanno sempre più e modelleranno anche il futuro grazie al potenziamento delle tecnologie digitali in generale. La ricezione, poi, da parte della popolazione mondiale di tali stravolgimenti e cambiamenti sembra procedere i pari passo. Mai rivoluzione sociale fu così rapida, repentina, efficace e, soprattutto, travolgente. Ma siamo davvero preparati? Quanto conosciamo il mondo che sta preparando la sua venuta? E quali saranno le sue colonne fondanti?</p>
<h2>La società digitale di domani e i cambiamenti in atto oggi</h2>
<p>Il crescente utilizzo di queste ultime è dovuto non solo alle numerose innovazioni portate sul mercato, che recentemente sono avvenute a un tasso molto più alto rispetto ai decenni precedenti, ma anche all’aumento della digitalizzazione dei cittadini. Se prima le innovazioni, per di più in minor numero, erano comprese e utilizzate da una ristretta cerchia di utenti, ora invece vengono recepite da una sempre più ampia fetta della popolazione mondiale.</p>
<p>Le imprese dovranno comprendere – sulla base della propria realtà aziendale – quali sono i punti di forza, debolezza, opportunità e quali le minacce relative all’espansione di queste tecnologie. Basti pensare ai potenziali stravolgimenti che vi potranno essere nelle strategie del marketing o della finanza d’impresa. Più in generale, l’avvento di tali tecnologie avrà un impatto cruciale sui business model delle imprese, cioè il modo in cui svolgono le proprie attività per ottenere profitti, che dovranno presto adattarsi a tale cambiamento. E, considerato tale macrocontesto, le principali tecnologie innovative su cui le imprese stanno investendo proprio in questi anni, in previsione degli sviluppi e scenari futuri, si fondano su alcuni pilastri, ovvero: Artificial Intelligence, Digital Twin 3D, Augmented Reality, Virtual Reality Edge Computing, Blockchain e criptovalute. Insomma, grandi opportunità in vista, certamente non prive di ripercussioni sociali, economiche, antropologiche e filosofiche. Questo libro si propone di esplorare e fare chiarezza sul mondo di domani che verrà e che, in buona parte, è già in gestazione proprio sotto i nostri occhi.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/metanomics-web-metaverso-nft/">Metanomics</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Secessione</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/secessione-sadin-eric-filosofia-nuovo-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 13:49:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Si sta verificando un fenomeno impensabile fino a qualche anno fa: è l’agonia del neoliberismo. Tutti i suoi eccessi, tutte le sue ingiustizie, tutti i suoi disastri ne ribadiscono quotidianamente la dannosità. Si tratta di un’evidenza condivisa da tutti che il neoliberismo ci sta trascinando verso una rovina che è tanto sociale quanto ambientale, tanto [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si sta verificando un fenomeno impensabile fino a qualche anno fa: è l’agonia del neoliberismo. Tutti i suoi eccessi, tutte le sue ingiustizie, tutti i suoi disastri ne ribadiscono quotidianamente la dannosità. Si tratta di un’evidenza condivisa da tutti che il neoliberismo ci sta trascinando verso una rovina che è tanto sociale quanto ambientale, tanto etica quanto economica, tanto individuale quanto collettiva. Avremmo bisogno di una nuova organizzazione sociale, di nuove politiche economiche, di un ritorno ad un welfare state più giusto e più sensibile e che sappia farsi carico delle questioni ecologiche e di una partecipazione più sentita dei cittadini alla vita pubblica. Questa melanconica nostalgia per le vecchie promesse mai mantenute di uno stato sociale sociale sono, appunto, solo delle nostalgie nocive. Nessuno stato sociale ci salverà dallo smisurato potere degli algoritmi, dalla totale mercificazione delle nostre vite da parte dell’industria digitale e da una “telesocialità” che contribuisce in modo sempre più radicale al nostro isolamento. Si tratta di processi che hanno generato nuovi tipi di assoggettamento, completamente ignorati dalla politica ufficiale.</p>
<p>I tentativi fatti per intervenire su questo genere di questioni sono stati deboli, dispersivi, incapaci di tradursi in una forza collettiva o in un progetto comune. In questo libro Sadin propone una soluzione: organizzare una vera e propria via di fuga dalla solitudine del controllo algoritmico e dalla rovina delle politiche neoliberali. Del resto, per Sadin la secessione non implica affatto la rottura di un ordine comune ma, tutto al contrario, la restituzione del suo pieno significato. Una vita comune la si organizza solo rompendo gli schemi diventati obsoleti, gli ordini diventati ingiusti, nonché cercando di individuare delle prospettive per una migliore condizione di vita. Solo attraverso questo movimento è possibile rinnovare nuove prospettive di emancipazione per tutti. Dopo tante delusioni, è giunto il momento di impegnarci insieme in una politica fatta e progettata.</p>
<div style="width: 1020px;" class="wp-video"><video class="wp-video-shortcode" id="video-9614-1" width="1020" height="1813" autoplay preload="metadata" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/06/Eric-Sadin-Secessione.mp4?_=1" /><a href="https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/06/Eric-Sadin-Secessione.mp4">https://luissuniversitypress.it/wp-content/uploads/2023/06/Eric-Sadin-Secessione.mp4</a></video></div><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/secessione-sadin-eric-filosofia-nuovo-libro/">Secessione</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Governare la trasformazione digitale</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/governare-la-trasformazione-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 17:32:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le nuove frontiere tecnologiche hanno innescato una vera e propria rivoluzione nel mercato dei servizi digitali. Questa rapida trasformazione ha avuto un forte impatto sul mondo del lavoro e ha generato importanti variazioni nella natura delle imprese. Per determinare un cambiamento efficace è necessario però che l’innovazione tecnologica sia accompagnata da una progettazione concreta che [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le nuove frontiere tecnologiche hanno innescato una vera e propria rivoluzione nel mercato dei servizi digitali. Questa rapida trasformazione ha avuto un forte impatto sul mondo del lavoro e ha generato importanti variazioni nella natura delle imprese. Per determinare un cambiamento efficace è necessario però che l’innovazione tecnologica sia accompagnata da una progettazione concreta che sappia sfruttare al meglio i sistemi digitali più avanzati. Governare la trasformazione digitale. <em>Strategia e azione per gestire il cambiamento</em> affronta il delicato tema del processo di transizione delle aziende verso le nuove tecnologie offrendo al lettore un prontuario per fronteggiare al meglio il cambiamento. Un percorso descritto e analizzato a partire dalle storie di chi ha vissuto questa esperienza in prima persona all’interno di una grande organizzazione: un CIO, il suo team manageriale, gli advisor professionali e i team manager delle aziende partner nella consulenza IT. Dall’empowerment organizzativo alla governance dei dati, dal digital turnaround all’importanza della leadership, il volume mostra come attuare concretamente la progettazione integrata di tecnologie, organizzazione, lavoro e competenze.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/governare-la-trasformazione-digitale/">Governare la trasformazione digitale</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Collasso</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/collasso-scritti-nick-land-libro-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 16:50:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Ricordo la prima volta che ho letto Nick Land. All’epoca circolava una certa quantità di teoria cibernetica ma nessuno scritto sembrava provenire da dentro le macchine – ossia da fuori di noi – come facevano i testi di Land. Il testo non aveva il distacco che ci si aspetterebbe da uno scritto accademico: si serviva [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ricordo la prima volta che ho letto Nick Land. All’epoca circolava una certa quantità di teoria cibernetica ma nessuno scritto sembrava provenire da dentro le macchine – ossia da fuori di noi – come facevano i testi di Land. Il testo non aveva il distacco che ci si aspetterebbe da uno scritto accademico: si serviva della narrativa e dei film come di terreni da occupare, anziché come artefatti da commentare. Aveva trovato un piano di consistenza in cui la narrativa cyberpunk di William Gibson si connetteva con la filosofia di Immanuel Kant, Blade Runner con la finanza. La teoria non veniva applicata, veniva collegata, come un cavo a una macchina. La sensazione era che il testo provenisse da qualche posto reale, da un altrove esterno, e non da un’interiorità psicologica. Il tutto era pervaso da una sorta di incosciente rigore: mancava qualsiasi forma di quel distacco che rende buona parte della scrittura accademica così noiosa. C’era la nitida sensazione che si prova qualora si incontri un progetto autentico: la sensazione che qualcosa del genere dovesse essere scritta&#8221;.</p>
<p><strong>Mark Fisher autore di <em>Realismo capitalista</em></strong></p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/collasso-scritti-nick-land-libro-luiss-university-press/">Collasso</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Le persone non servono</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/le-persone-non-servono-jerry-kaplan-nuova-edizione-luiss-university-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Daniele Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2021 14:03:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa relegata all’immaginario di letteratura e cinema, è entrata definitivamente nelle nostre vite. In questo saggio ormai classico, Jerry Kaplan, tra i maggiori esperti mondiali sull’argomento, ci guida alla scoperta di un campo di studi che oggi, dopo cinquant’anni di sforzi e miliardi di dollari spesi, sembra arrivato a [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’intelligenza artificiale, fino a poco tempo fa relegata all’immaginario di letteratura e cinema, è entrata definitivamente nelle nostre vite. In questo saggio ormai classico, Jerry Kaplan, tra i maggiori esperti mondiali sull’argomento, ci guida alla scoperta di un campo di studi che oggi, dopo cinquant’anni di sforzi e miliardi di dollari spesi, sembra arrivato a esprimere definitivamente tutte le sue potenzialità. Automobili senza pilota, aiutanti robot e consulenti finanziari automatizzati possono darci ricchezza e tempo libero, ma anche rappresentare per noi una minaccia concreta. Non sappiamo se il prezzo di algoritmi sempre più evoluti sia l’obsolescenza umana. Il passaggio all’automazione del lavoro in più campi potrebbe essere brutale e protratto nel tempo, soprattutto se non affronteremo tempestivamente i grandi problemi rappresentati da un mercato del lavoro sempre più incerto e da crescenti disuguaglianze di reddito. Kaplan, con Le persone non servono, propone soluzioni politiche e di libero mercato che possono aiutarci a evitare un lungo periodo di tumulti sociali, mostrando in modo a un tempo accessibile e completo le opportunità e i rischi dell’intelligenza artificiale.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/le-persone-non-servono-jerry-kaplan-nuova-edizione-luiss-university-press/">Le persone non servono</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>La cultura della sorveglianza</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-cultura-della-sorveglianza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:52:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;David Lyon è un importante testimone delle conseguenze nefaste della sorveglianza contemporanea. Questo suo nuovo lavoro ci mette in guardia: i moderni regimi di sorveglianza si stanno insinuando nelle nostre vite dando forma anche alle nostre esperienze più intime. Lyon esplora il rischio che tutto questo diventi normale, ci invita a resistere e agire e [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;David Lyon è un importante testimone delle conseguenze nefaste della sorveglianza contemporanea.<br />
Questo suo nuovo lavoro ci mette in guardia: i moderni regimi di sorveglianza si stanno insinuando nelle nostre vite dando forma anche alle nostre esperienze più intime.<br />
Lyon esplora il rischio che tutto questo diventi normale, ci invita a resistere e agire e ci suggerisce le alternative possibili. Ancora una volta gli siamo debitori.&#8221;<br />
<strong>Shoshana Zuboff, autrice de <em>Il capitalismo della sorveglianza</em></strong></p>
<p>Per secoli il concetto di sorveglianza è stato legato a idee come la tutela dell’ordine, la garanzia del corretto funzionamento sociale, l’intelligence e la difesa dello Stato o, nelle sue versioni distorte, l’uso coercitivo del potere. In anni recenti abbiamo scoperto invece come, nell’era dell’iperconnessione, la sorveglianza sia diventata l’elemento chiave del nuovo ordine economico imposto dalle grandi multinazionali del web che, osservando i nostri comportamenti e indirizzandoli a nostra insaputa, hanno accumulato enormi quantità di ricchezza e potere. Secondo David Lyon quello che sta accadendo all’interno della nostra società è persino più inquietante: non c’è più bisogno di un “Grande Fratello” che ci sorvegli e punisca all’occorrenza, visto che siamo noi stessi ad alimentare il sistema in cui viviamo, forse perché riteniamo di non aver niente da nascondere, o semplicemente perché, accettando la logica della sorveglianza, ne traiamo beneficio: ciò accade ogni volta che ci osserviamo a vicenda sui social network, o quando proteggiamo la nostra proprietà, o quando semplicemente teniamo sotto controllo i nostri figli o monitoriamo il traffico. La cultura della sorveglianza è quella in cui tutti siamo immersi e alla quale tutti contribuiamo: un luogo da incubo, se lasceremo prevalere chi ne fa un uso senza scrupoli, o quello in cui costruire, grazie a politiche e comportamenti etici e condivisi, un futuro più equo e trasparente.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/la-cultura-della-sorveglianza/">La cultura della sorveglianza</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Connessione</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/connessione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:52:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questo è un libro che parla di donne. È anche un libro sull’uso del computer. La storia della tecnologia che ci è stata raccontata fino a oggi parla di uomini e macchine ignorando completamente le donne e il loro contributo. Eppure all’origine dell’informatica ci sono delle menti femminili, donne che hanno portato le macchine computazionali [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un libro che parla di donne. È anche un libro sull’uso del computer. La storia della tecnologia che ci è stata raccontata fino a oggi parla di uomini e macchine ignorando completamente le donne e il loro contributo. Eppure all’origine dell’informatica ci sono delle menti femminili, donne che hanno portato le macchine computazionali da un funzionamento rudimentale all’arte della programmazione, donando una lingua a quella che per tutti era ancora una “scatola”. Quando Internet era solo una matassa disordinata, sono state le donne a dargli una struttura e a permetterne lo sviluppo. Prima che il World Wide Web entrasse nelle nostre vite, accademiche e informatiche avevano già trovato il sistema per trasformare enormi quantità di informazioni digitali in conoscenza condivisa. Le donne sono state creatrici di veri e propri imperi nel mondo del web, e tra le prime a fondare e far crescere le comunità virtuali che oggi chiamiamo social network. Le loro sono storie dalle quali avremmo molto da imparare, se solo le conoscessimo.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/connessione/">Connessione</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Non essere una macchina</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/non-essere-una-macchina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:50:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Impiegati, baristi, cassieri, ma anche chirurghi, piloti d’aerei e tassisti: sono tantissimi i mestieri che, nell’era dell’economia digitale, potranno essere sostituiti da macchine capaci di svolgere le stesse mansioni in maniera più efficiente e a costi inferiori. Secondo Nicholas Agar, tuttavia, non è la perdita di posti di lavoro il prezzo più alto che rischiamo [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Impiegati, baristi, cassieri, ma anche chirurghi, piloti d’aerei e tassisti: sono tantissimi i mestieri che, nell’era dell’economia digitale, potranno essere sostituiti da macchine capaci di svolgere le stesse mansioni in maniera più efficiente e a costi inferiori. Secondo Nicholas Agar, tuttavia, non è la perdita di posti di lavoro il prezzo più alto che rischiamo di pagare: in un mondo nel quale le macchine saranno programmate non solo per compiere operazioni automatiche, ma anche per ragionare, prendere decisioni e risolvere problemi, sarà infatti drasticamente ridotto il grado di umanità presente nella nostra società. Nel volgere di pochi anni, facoltà quali far accadere le cose, intervenire sulla realtà ed esercitare un potere causale rischiano di essere affidate totalmente ad agenti non umani. È davvero questa la forma che vogliamo dare al futuro che ci aspetta? Come possiamo fare per evitarlo? Secondo Agar, la soluzione è nella costruzione di una società che sia capace di integrare l’economia digitale con quella sociale, promuovendo un progresso tecnologico che metta al centro l’umanità e le sue interazioni. L’Era digitale ci pone di fronte a quella che è forse la sfida più importante della nostra storia: difendere la capacità umana di generare cambiamento nella società. Rispondere a questa sfida è urgente e necessario, per poter dire che restiamo umani nell’Era digitale, per dimostrare che siamo ancora artefici del nostro destino.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/non-essere-una-macchina/">Non essere una macchina</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Magia nera</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magia-nera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:50:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Macchine capaci di decidere da sole, automobili senza pilota, assistenti virtuali che ci guidano dai nostri smartphone: la presenza della tecnologia è sempre più pervasiva e porta nella nostra quotidianità un incanto magico al quale è difficile resistere. L’individuo interconnesso è rapito da questo fascino: la bellezza della tecnologia è prodotta dall’ingegno che porta perfezione, [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Macchine capaci di decidere da sole, automobili senza pilota, assistenti virtuali che ci guidano dai nostri smartphone: la presenza della tecnologia è sempre più pervasiva e porta nella nostra quotidianità un incanto magico al quale è difficile resistere. L’individuo interconnesso è rapito da questo fascino: la bellezza della tecnologia è prodotta dall’ingegno che porta perfezione, utilità e funzionalità, creando comprensione e comunanza tra modi di vita altrimenti difficilmente conciliabili. Il prezzo che paghiamo è tuttavia salato: ci scopriamo chiusi nella “gabbia tecnologica”, un nuovo potentissimo sistema di intermediazione tra uomo e uomo, che corrode le tradizionali relazioni (o connessioni) sociali e individuali e cancella i confini tra reale e virtuale, lasciandoci immersi in un’ambivalente era del verosimile, al di là dei concetti di vero e falso. Società e tecnologia sono ormai fuse nella multidimensionalità del quotidiano. Se le macchine da strumenti stanno diventando fini per l’individuo, protagoniste e non comprimarie del sociale, allora è necessario rimettere l’uomo e la società al centro del nuovo contesto in cui la tecnologia è la moneta dei poteri di sorveglianza. Con Magia nera, Carlo Carboni ci mette in guardia dalle distorsioni e dai pericoli percettivi, proponendo un “cyber-meticciato”, un’ambivalenza con cui imparare a convivere, tra i rischi di uno sviluppo che può sfuggirci di mano e la bellezza che innovazione e tecnologia possono consentirci.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/magia-nera/">Magia nera</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Guerra digitale</title>
		<link>https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-digitale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lorenzo Galasso]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2020 13:49:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stati Uniti e Cina stanno combattendo una lotta senza esclusione di colpi per il controllo del 5G, la rete di telecomunicazioni ultraveloce e ultrapotente; e si affrontano, con altrettanta determinazione, per conquistare il primato nell’intelligenza artificiale e nella robotica. Stiamo precipitando in un secondo girone della rivoluzione digitale, che promette rivolgimenti rispetto ai quali i [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stati Uniti e Cina stanno combattendo una lotta senza esclusione di colpi per il controllo del 5G, la rete di telecomunicazioni ultraveloce e ultrapotente; e si affrontano, con altrettanta determinazione, per conquistare il primato nell’intelligenza artificiale e nella robotica. Stiamo precipitando in un secondo girone della rivoluzione digitale, che promette rivolgimenti rispetto ai quali i vent’anni alle nostre spalle sembreranno solo una pallida premessa; e per controllare le tecnologie e le industrie che sono la chiave di questo futuro è scoppiata una nuova guerra fredda tra l’America, che ha governato i decenni passati, e la Cina, che sta rivendicando la leadership per il domani. La posta in gioco è il comando tecnologico nel Ventunesimo secolo e – di fatto – il primato geopolitico. Un nuovo tipo di colonialismo ne è conseguenza: i territori e i loro abitanti diventano “miniere di dati”, la materia prima da sfruttare per la supremazia nelle industrie del futuro. Tramontati gli anni della globalizzazione senza vincoli, la difesa della sovranità digitale s’impone per proteggere lo sviluppo dell’economia e la libertà degli individui.</p><p>The post <a href="https://stage.luissuniversitypress.it/pubblicazioni/guerra-digitale/">Guerra digitale</a> first appeared on <a href="https://stage.luissuniversitypress.it">Luiss University Press</a>.</p>]]></content:encoded>
					
		
		
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